Laos

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Il Visto Turistico per il Laos ha una durata di 30 giorni e può essere richiesto presso le ambasciate e i consolati all’estero (per l’Italia l’Ambasciata di riferimento è quella di Parigi) oppure nei vari punti d’accesso al paese (Visto all’Arrivo).

Personalmente il mio consiglio è quello di farlo direttamente quando arrivate all’aeroporto oppure in uno dei punti di frontiera.

– Visto all’arrivo: potete farlo nei vari punti di ingresso in Laos, quindi dalla Thailandia, dalla Cambogia, dal Vietnam dalla Cina o dal Mnyamar. È obbligatorio avere un passaporto con validità residua di almeno sei mesi, una pagina bianca per il visto, due foto tessere (arrivate già con le foto perché vi chiedono 5USD per farle sul posto) e il modulo compilato della richiesta del Visto. Il costo del visto per il Laos è di 35 USD. In alcuni punti di frontiera vi potranno chiedere uno o due dollari se arrivate dopo le 4 di pomeriggio.

– Visto richiesto dall’Italia: questa è una procedura più complicata e va fatta richiesta all’ambasciata del Laos presente a Parigi. Il costo sarà più elevato e l’attesa sarà di almeno 5 giorni. Ci sono anche delle agenzie che si occupano di svolgere la procedura per voi, ma pagando molto di più.

Il Laos ha un sistema sanitario molto carente, in alcune città direi proprio inesistente. Quindi è molto importante munirsi di una polizza assicurativa, incluso il trasporto, se necessario, in un altro paese meglio attrezzato.

Articoli utili:

Quando Partire

Il clima del Laos è di tipo monsonico tropicale nel sud e nelle zone prevalentemente pianeggianti; nell’estremo nord e nelle zone montuose è invece di tipo monsonico subtropicale.

Il periodo migliore per andare in Laos va da novembre a febbraio. Ma vista la presenza di monsoni anche in questi mesi possono esserci tempeste tropicali.

Da dicembre a febbraio al nord fa anche freddino durante la notte, 10-15 gradi (le massime rimangono sempre sui 26-30°C), con minime che possono avvicinarsi allo zero nelle zone più montuose dell’estremo nord.

Al sud invece i mesi più caldi sono quelli che vanno da marzo a maggio con punte di 40°C; da giugno ad ottobre le temperature si mantengono sui 30-32°C.

Le piogge invece cadono con molta intensità nei mesi di giugno, luglio, agosto e settembre.

Costi

Quando si parla di costi per un paese che vive ancora con un reddito medio di 200$ al mese non si può certo dire che è caro fare un viaggio in Laos.

Per alloggiare in Laos potrete spendere 10 USD per una Guest House normale, fino a spendere 20 USD per un Hotel a 3 stelle. Gli ostelli costano 7-10 USD.

Mangiare invece è molto economico come più o meno in tutto il Sud Est Asiatico. Se mangiate nei mercati o nei ristoranti locali spenderete dai 2 ai 4-5 dollari. La birra locale, la BeerLao (640ml), costa 1,5-2 USD.

La Benzina dipendendo dove vi rifornirete può costare rispettivamente dai 2 USD per litro in una Casa Shop, oppure 1,10 USD dal benzinaio.

  • Come organizzare un viaggio in Laos

 

Come Muoversi

Nel Laos i mezzi più comuni per spostarsi sono il Tuk Tuk per le tratte cittadine e i Bus per gli spostamenti più lunghi.

– Tuk Tuk: per farvi un’idea dall’aeroporto di Vientaine al centro vi costerà circa 6-7 USD, mentre per gli spostamenti in città 2-3 USD. Va detto che poi dipende anche da città a città. Nella capitale i costi sono più elevati. In città più piccole i costi possono essere anche più bassi. Per questo mezzo cercate sempre di contrattare.

– Bus: questo è il mezzo più utilizzato per le tratte più lunghe. Per esempio il tragitto più comune Vientaine-Luang Prabang costa tra le 10-15 USD; poi dipende anche se prendete lo Sleeping bus, il bus locale o quello Vip.

Cosa Vedere

Il Laos è un paese fatto per chi ama l’avventura, per gli appassionati del trekking, per coloro a cui piace andare alla scoperta di itinerari nuovi e fuori dai circuiti turistici. Fare un viaggio in Laos vuol dire anche avere un grande spirito di adattamento ed esser pronti ad incontrare un popolo sorridente e molto rilassato!

– Luang Prabang: questa è la città dei sogni, ricca di templi buddisti, di cui molti affacciati sul grande mekong, cascate e passeggi spettacolari.

– 4000 isole: questo è uno dei luoghi più affascinanti che ho visto lungo il mio viaggio in Laos. Tra le acque impervie del Mekong qui sorgono una quantità immensa di isolotti, alcune abitate, altri grandi come dei grossi cespugli.

– Loop di Thakhek e le grotte di Konglor: affittando uno scooter a Thakhek potrete andare alla scoperta delle montagne carsiche della catena Annammita. Una delle mete più famose sono appunto le bellissime grotte di Konglor.

– Vang Vieng: è una delle mete più amate da tutti i backpackers. Qui si possono ammirare paesaggi incredibili, fare sport estremi e divertirsi alla grande!

– Area Nazionale Protetta di Nam Ha: situato nella provincia di Luang Namtha, nel nord del Laos, questa è una delle zone più selvagge del paese, un tuffo nella giungla, tra fiumi montagne e colline.

– Nong Khiaw: una cittadina avvolta tra montagne carsiche e attraversata dal fiume Ou. Meta poco conosciuta ma ideale per gli amanti del trekking e del kayaking.

– Bolaven Plateau: questo è un altopiano di origine vulcanica situato tra le montagne Annammite del Vietnam e il fiume Mekong. Qui grazie ai vari fiumi potrete ammirare le cascate più belle di tutto il Laos!

Queste sono le mete imperdibili per chi viene a visitare questo splendido paese:

  • Luang Prabang e i suoi Templi (Coming Soon)
  • Loop di Thakhek (Coming Soon)

Viaggiatori Responsabili

Sono dell’idea che anche la scelta della meta è un primo indice di responsabilità. Privilegiare mete poco conosciuto al mondo del turismo non vuol dire fomentare un turismo aggressivo o selvaggio, visto che in molte piccole città del Laos apparirete ai locali come degli alieni, ma questa invece potrebbe essere l’occasione per promuovere e sviluppare fin da subito un turismo che rappresenti i più alti valori etici e morali.

Il Laos è un paese con un forte attaccamento al Buddismo Theravada (o del piccolo veicolo), quindi cercate sempre di rispettare i luoghi di culto che visiterete lungo il vostro viaggio. Le donne dovrebbero coprirsi le braccia e le gambe allo stesso modo degli uomini nella visita dei templi. Non toccate i monaci, soprattutto le donne, o comunque chiedetelo prima se volete farlo. Non toccate la testa delle persone. Nel buddismo Theravada la testa è la parte più nobile del corpo, quindi va lasciata in pace.

Visto la novità del turismo per un paese che fino a pochi anni fa era isolato dal mondo, o comunque conosciuto poco, o solo per le bombe sganciate dagli americani, il mio consiglio è quello di provare a supportare un tipo di turismo che privilegi la piccola impresa locale, che si appoggi a Tour e Guest house gestite dai laotiani.

Visto anche il grosso business che sta nascendo intorno ai tour con visite agli elefanti, sappiate che molti di questi tengono gli animali incatenati e non per forza dovete farvi un giro sul loro groppone. Chiedetevi se questi animali potessero scegliere, e se sceglierebbero di portare a spasso dei turisti o se preferirebbero stare con altri elefanti in libertà.

Wildlife

Il Laos grazie al suo clima tropicale offre degli scenari davvero pazzeschi. Al sud si trovano altipiani attraversati da fiume e cascate che sono la l’habitat ideale di scimmie, orsi e una quantità immensa di uccelli e serpenti. A nord invece, nella zona di Bokeo si possono vedere i famosi Gibboni.

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