Viaggio in Sudafrica fai-da-te: itinerario di 14 giorni

Anche se con un po’ di ritardo dovuto a vari inconvenienti tecnologici, ecco qui l’articolo che vi avevo promesso! Se state organizzando un viaggio fai-da-te in Sudafrica, è possibile che siate alla ricerca di spunti sull’itinerario da seguire, in questo post trovate il diario di viaggio delle nostre due settimane alla scoperta della Nazione Arcobaleno.

Prima di entrare nel merito della questione, ci tengo a far notare che il Sudafrica è grande! Molto grande. È il 25esimo paese per estensione a livello mondiale e il primo della parte meridionale dell’Africa. Due settimane non sono sicuramente sufficienti per visitare cotanto Paese ma vi posso assicurare che il poco che riuscirete a vedere varrà davvero la pena! Per via dei grandi spostamenti in auto che abbiamo effettuato direi che praticamente abbiamo fatto un road-trip in piena regola. Se cercate una vacanza relax e non avete moltissimi giorni a disposizione, il Sudafrica potrebbe non essere la vostra meta ideale, provate a dare un occhio alle altre destinazioni per ulteriori spunti.

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Per tutti gli altri invece: Pronti, partenza, via!

Giorno 1 – Arrivo a Johannesburg

Il nostro itinerario del Sudafrica parte da Johannesburg. Raggiungiamo Johannesburg con un giorno di ritardo rispetto alla tabella di marcia per problemi meteorologici. Questo imprevisto non ci ha permesso di dedicare il tempo che avremmo voluto alla visita di Joburg, come viene chiamata affettuosamente dai locali. Arrivati in aeroporto prendiamo subito la macchina e dopo un veloce giro del quartiere di Rosebank partiamo alla volta di Lydenburg dove passiamo la prima notte. 

Abbiamo scelto di fermarci a Lydenburg per diverse ragioni, la prima è che si trova più o meno a metà strada tra Johannesburg e il Kruger National Park e la seconda è che da qui si snoda un percorso panoramico che tocca diversi punti di interesse alcuni dei quali davvero impressionanti.

/!\ Attenzione: tutti coloro che scelgono di visitare il Sudafrica in auto, dovrebbero evitare di guidare dopo il calar del sole. Noi siamo andati un Sudafrica ad ottobre e alle 18.00 era buio pesto, l’illuminazione delle strade è nulla e la manutenzione non sempre è eccellente. Guidate con prudenza e con la luce. In questo sito potete consultare gli orari  di alba e tramonto per mese dell’anno. /!\

Giorno 2 – da Lydenburg a Malelane

Il secondo giorno lasciamo Lydenburg in prima mattinata e imbocchiamo la statale R36 fino alla nostra prima tappa, le Echo Caves. Queste grotte sotterranee erano un tempo abitate da una delle popolazioni indigene della zona, abbiamo approfittato di un visita guidata per esplorarle meglio e ci siamo rimessi in marcia sulla R532.

Lungo questa strada panoramica abbiamo fatto la nostra seconda tappa, più precisamente ci siamo fermati al belvedere del Three Rondavels che regala una vista mozzafiato sul Blyde River Canyon e sulle tre particolari conformazioni rocciose tra cui si snoda.

Qualche chilometro più avanti ci siamo fermati per una passeggiata ai Bourke’s Luck Pothole, delle specie di piscine naturali che si aprono tra le montagne.

Siamo passati poi per le Berlin Falls e God’s Windows, un altro spettacolare punto panoramico. I luoghi di interesse naturalistico non mancano lungo la R532, ma essendosi fatto tardi dopo quest’ultima visita abbiamo proseguito verso Malelane, uno dei gate di accesso al parco Kruger.

Con il senno di poi sarebbe stato più sensato entrare al parco Kruger da Hazyview un altro dei vari accessi al parco, ma pazienza, il giorno successivo siamo entrati trionfanti al Kruger National Park dal Gate meridionale di Malelane.

Three Rondavels - Blyde River Canyon

Giorno 3 e 4 – Safari al Kruger National Park

Il Parco Nazionale Kruger è indubbiamente un’istituzione naturalistica, una delle più grandi riserve dell’Africa è habitat naturale dei famosi Big 5 (elefanti, leoni, leopardi, bufali, rinoceronti). Ho dovuto dedicare un post a parte al Kruger perché non mi bastavano poche righe per raccontare tutto, se avete intenzione di passare qualche giorno nel Parco vi consiglio di leggerlo.

Per riassumere brevemente, il primo giorno abbiamo girato il parco con la nostra auto e siamo usciti dal gate Paul Kruger dove avevamo prenotato l’alloggio. Il giorno successivo ci siamo uniti a un tour organizzato dalle guide del parco, siamo partiti all’alba e rientrati al gate verso mezzogiorno. Nel pomeriggio abbiamo lasciato la riserva per passare un giorno in un altro parco naturale vicino alla città di Hoedspruit.

Giorno 5 – rientro a Johannebsurg e volo per Cape Town

La mattina del quinto giorno ci siamo svegliati con calma e ci siamo rimessi alla guida per raggiungere l’aeroporto di Johannesburg. La strada è lunghina ma i paesaggi della statale R36 sono davvero favolosi, ci siamo fermati per fare varie foto lungo il cammino. Prima di rientrare in aeroporto ci siamo fermati a Johannesburg per una cena rapida e abbiamo poi preso il volo che ci avrebbe portato a Cape Town. Siamo arrivati a Città del Capo relativamente tardi, per cui il tempo di prendere la macchina che avevamo noleggiato e raggiungere il nostro appartamento vicino al Waterfront e poi subito a letto.

Come accennato all’inizio le ore di luce in Sudafrica sono meno rispetto all’Italia per cui vi consiglio di fare cena presto, andare a letto con le galline e poi sfruttare per bene le prime ore del mattino.

Trova l’alloggio a Cape Town

Giorno 6 – Visita al Table Mountain National Park

Il sesto giorno lo abbiamo dedicato alla visita  del Table Mountain National Park ovvero il Parco Naturale che si estende tutto intorno a Cape Town. Ci sono moltissimi punti di interesse nel Parco e un giorno non è assolutamente sufficiente per vedere tutto ma è comunque un inizio.

Noi abbiamo cominciato con la visita alla colonia di pinguini di Boulder’s Beach. La spiaggia di Simon’s Town accoglie una delle più grandi colonie del Sudafrica di questi uccelli che passeggiano tranquillamente sulla sabbia e nuotano nelle acque cristalline, se non temete il freddo potrete farvi un bagnetto con i pinguini! Parte della spiaggia ovviamente è protetta e non si può accedere, ci sono delle passerelle dalle quali si può osservare la colonia da lontano, il primo pezzettino però è libero e gli incontri ravvicinati con i pinguni sono garantiti!

Ci siamo rimessi in marcia per raggiungere il Capo di Buona Speranza (Cape of Good Hope), il punto più meridionale della Penisola del Capo. Molti pensano erroneamente (e io ero tra quelli) che questo è il punto in cui si incontrano i due oceani, Indiano e Atlantico. Non è così, ciò avviene parecchi chilometri più a est a Cape Aghulas. Il Capo di Buona Speranza è un’area protetta dal paesaggio stupefacente che varia dalle spiaggie di ciottoli alle altissime scogliere a strapiombo sul mare. Qui vivono libere diverse specie di animali autoctoni tra cui struzzi, babbuini e procavie che incontrerete in abbondanza. È possibile fare diverse passeggiate per ammirare lo spettacolo della natura, la più battuta è quella che porta fino a Cape Point (raggiungibile anche attraverso funicolare) da cui si gode di una vista panoramica MOZZAFIATO!

Rprendiamo la via di Città del Capo prima che cali il sole e la via del ritorno ci riserva l’ultima sopresa della giornata, il primo avvistamento di una balena blu! Mi ero fermata a fare qualche foto sulla spiaggia nei pressi di Simon’s Town perché c’era una bellissima luce ed ecco spuntare dall’acqua il tipico pinnone laterale della balena blu! CHE EMOZIONE!!!

Colonia di pinguini - Boulders Beach, Table Mountain National Park

Giorno 7 – Scalata al Devil’s Peak e visita a Cape Town

Il paesaggio di Cape Town à caratterizzato dall’immensa montagna dall cima piatta che la circonda, che per la sua particolare conformazione prende il nome appunto di Table Mountain (table = tavola). L’idea iniziale era quella di raggiungere la cima della Table Mountain per goderci il panorama da lassù. Ci sono due modi per raggiungerla, a piedi, scarpinando parecchio oppure con la teleferica rossa panoramica. Il problema è che spessissimo la cima della Table Mountain è ricoperta da una coltre di nubi che impedisce totalmente la visibilità; la tipica coperta di nuvoloni viene definita dai locali Table Cloth (tovaglia). Tutto questo per dire che ovviamente, quando ci siamo messi in moto per scalare la Table Mountain, la vetta era già piena di nuvole e abbiamo quindi optato per raggiungere la cima del Devil’s Peak, una conformazione rocciosa a forma di picco con una stupenda vista sulla città e sulla Table Mountain.

Cerco di darvi un paio di dritte “meteorologiche” in caso voleste salire alla Table Mountain. Io ho notato che la mattina presto c’è generalmente il sole che scalda moltissimo le acque intorno alla città. Verso mezza giornata tutto questo vapore che si è creato è salito lungo le pareti della Table Mountain e ha generato le nuvolone. Tendenzialmente nel primo pomeriggio piove poi per qualche oretta e il cielo torna a sgombrarsi poco prima del tramonto, il momento migliore per fare una passeggiata al Waterfront. Ovviamente io non sono Giuliacci e non è detto che sia sempre così, ma da quello che ho potuto osservare, il momento migliore per salire alla Table Mountain è la mattina presto.

Tornando a noi, la scalata al Devil’s Peak dura circa un’ora e mezza, l’ultimo tratto è bello tosto ma verrete ricompensati dalla vista. Consigliatissimo!

Il pomeriggio lo abbiamo dedicato alla visita del “centro” di CapeTown con una rapida tappa al City Hall, una passeggiata sul lungomare e abbiamo concluso con un giro sul Waterfront dove abbiamo scattato qualche foto alla famosa ruota panoramica.

Giorno 8 – Immersione con gli squali bianchi a Gaansbai e visita a Hermanus

L’ottavo giorno eravamo pronti per una scarica di adrenalina! Un téte a téte con il più grande predatore dei sette mari, lo squalo bianco!

Prima di decidere dove e come immergerci con gli squali bianchi avevo ovviamente fatto varie ricerche circa la sostenibilità di questo tipo di attività. I tour di avvistamento degli squali bianchi non sono dannosi per gli animali, se effettuati con le dovute precauzioni. Scegliete un tour che sia condotto da esperti, tutti coloro che li organizzano devono essere dotati di una particolare licenza: confermate che ne siano provvisti. Assicuratevi poi che le gabbie utilizzate abbiano sbarre tondeggianti affinché l’animale non si ferisca all’avvicinarsi e che il cibo utilizzato per attirarli sia quello previsto dalla legge (tonno tipicamente). Verificato quanto sopra, potete partire all’avventura. Di fatto questi tour hanno anche lo scopo di sensibilizzare i viaggiatori su questi grandi predatori che oggi rientrano tra le specie minacciate.

Detto questo siamo partiti alla volta di Gaansbai a circa due ore e mezza da Cape Town con l’intenzione di avvistare lo squalo bianco, purtroppo dopo tre ore di giro in barca, con il mare e mosso e diversi rimestamenti stomacali, siamo tornati a terra con la coda tra le gambe. L’unico squalo che abbiamo visto era un “copper shark” che si è avvicinato un paio di volte ed è scomparso con la stessa velocità con cui era arrivato.

Non vi fate “abbindolare” come noi, non è piacevole stare tre ore al freddo e a vomitare, a meno che non visitiate il Sudafrica nei nostri mesi estivi lasciate stare: le possibilità di avvistamento al di fuori di giugno, luglio e agosto sono davvero basse! … Peccato che quest’informazione ce l’abbiano data una volta a tornati a terra…

Comunque, non ci siamo persi d’animo e dopo questo “flop” abbiamo raggiunto la baia di Hermanus dove siamo stati decisamente più fortunati. La città di Hermanus è famosa per il transito delle balene ed è stato solo necessario sedersi ed aspettare un po’ per vedere un magnifico esemplare che ci salutava con il suo codone all’aria.

Stanchi morti, dopo aver anche bucato una gomma, siamo rientrati a Cape Town.

Hermanus - avvistamento balene

Giorno 9 – Garden Route: prima tappa Oudtshoorn

Il nono giorno comincia ufficialmente il nostro roadtrip lungo la Garden Route, uno dei percorsi panoramici più famosi del Sudafrica. Questa famosa strada collega Cape Town alla città di Port Elizabeth. Non farete fatica a capire perché si chiama Garden Route, specialmente in primavera. Il percorso si snoda tra la vegetazione autoctona con fiori di mille colori e sembra proprio di guidare in un giardino! In genere chi inizia la Garden route da Cape Town lo fa prendendo la strada lungo la costa che passa appunto da Hermanus e Gaansbai. Siccome noi ci eravamo già stati il giorno prima, abbiamo deciso di raggiungere la prima tappa, Oudtshoorn, attraversando i vigneti e le montagne. Se fate questa strada potrete anche cogliere l’occasione per fare qualche degustazione dei famosi vini sudafricani, io ho apprezzato particolarmente il Pinotage che non avevo mai provato buonissimo! Se siete esperti di vini o avete qualche consiglio da dare al riguardo scrivetecelo in un commento!

Raggiungiamo Outdtshoorn dopo diverse ore di guida. Questa piccola città è famosa per l’allevamento degli struzzi, se vi interessa l’argomento avrete la possibilità di partecipare ad una visita guidata che vi spiegherà tutto su questi grandi uccelli. Una volta a Oudtshoorn si facevano anche le corse con gli struzzi ad oggi proibite grazie al successo degli animalisti.

Giorno 10 – Garden Route: da Oudtshoorn a Knysna

Dopo esserci svegliati presto ci rimettiamo in macchina per raggiungere la seconda tappa: la cittadina di Knysna. Knysna è famosa per le sue spiagge, se siete amanti del surf potrete cimentarvi nella cavalcata alle onde nella baio di Buffalo (Buffel’s Bay). Ai surfisti suggerisco anche di leggere anche il nostro articolo sul nord della Spagna.

Giorno 11 – Garden Route: da Knysna a St. Francis Bay

Lasciata Knysna, partiamo alla volta di St. Francis Bay, lungo il cammino ci siamo fermati a Plettenberg Bay per un altro incontro con le balene. Una seconda sosta l’abbiamo fatta al Bloukrans Bridge un ponte sospeso a 216m dall’omonimo fiume. I più temerari potranno fare bunjee jumping da qui, a quanto pare si tratta del terzo salto più alto al mondo.

Arrivati a St. Francis ceniamo in uno dei pub del paesino dove il propietario si ferma a chiaccherare con noi e a darci qualche dritta per un paio di buoni punti dove fare surf il giorno successivo.

Struzzo - Table Mountain National Park

Giorno 12 –  St. Francis Bay

Questo giorno lo passiamo in relax facendo surf con uno degli abitanti della cittadina. Il resto della giornata lo dedichiamo alla visita al faro e al lungo mare. È possibile anche noleggiare delle barchette a remi per fare il giro della baia.

Giorno 13 –  Da St. Francis Bay a Port Elizabeth

È quasi giunto il termine del nostro road trip e dopo una sosta alla spiaggia di Jeffreys Bay raggiungiamo Port Elizabeth. Non abbiamo avuto molto tempo da dedicare a Port Elizabeth, ma in generale non ci è sembrata eccezionale. Il mio consiglio è di utilizzare questa città solo come punto d’arrivo o di partenza.

Giorno 14 –  rientro a Johannesburg e visita della città

L’ultimo giorno prendiamo un volo la mattina presto da Port Elizabeth e raggiungiamo Johannesburg. Non avendo avuto la possibilità di visitarla all’arrivo per via del ritardo causato dal volo cancellato, decidiamo di fare un giro per esplorare la città.

Moltissime zone di Johannesburg non sono considerate sicure per i visitatori e tutti consigliano caldamente di non andare in giro da soli se non si conosce la città. Se non siete prudenti potreste rischiare di finire senza accorgervene in uno dei quartieri ad alto tasso di criminalità.

Alberi di Jacaranda - Johannesburg

Dopo due settimane perfette abbiamo deciso di non rischiare la sorte per cui abbiamo optato per fare una visita alla città utilizzando il Bus Turistico. Si tratta di uno di quei pullman a due piani che fanno tappa nei principali punti di interesse; un’audioguida spiega dettagliatamente la storia della città. Ovviamente non è un’esperienza immersiva però era l’unica cosa che ci sembrava logico fare per il tempo a disposizione.

La sera torniamo in aeroporto per salutare definitivamente il Sudafrica, un paese stupefacente sotto tantissimi punti di vista!

 

E voi? Avete in programma un viaggio in Sudafrica? Ci siete già stati e ci volete raccontare il vostro itinerario? Siete degli esperti di vini sudafricani? Lasciateci un commento! Vi aiuteremo se avrete bisogno di informazioni e apprezzeremo molto ogni vostro contributo!

42 commenti riguardo “Viaggio in Sudafrica fai-da-te: itinerario di 14 giorni”

  • Andrea ha detto:

    ciao Sara
    Probabilmente é una domanda che ti hanno già fatto. Ma il mese di dicembre va bene per visitare il Paese e fare il tuo stesso giro?
    Grazie

    • Sara ha detto:

      Ciao Andrea! Sì come clima dicembre va benissimo, considera però che sarà alta stagione per cui i prezzi lievitano un po’ e magari ti conviene prenotare tutto con un po’ di anticipo.

  • Irina ha detto:

    Ciao. Sto programmando un viaggio in Sudafrica. Mi è rimasto da sistemare safari a Kruger park. Sono senza auto per cui vorrei fare con qualche guida locale . Conosci come potrei cercare? Su internet ce poco nulla . Forse meglio chiedere alloggio ? Grazie

  • Giada ha detto:

    Buongiorno!bellissimo il tuo giro,ci piacerebbe farlo l’anno prossimo nel periodo di luglio! Un paio di domande se ti va..più o meno per 14 giorni su che cifra siete stati? Non ci dispiacerebbe allungarci verso le Victoria’s fall o una tappa in Namibia,credi che sia possibile accorciando un po’ il tour?nel caso cosa elimineresti?grazie mille

    • Sara ha detto:

      Hola Giada,
      le spese principali sono state il volo (600€) e la macchina (500€). Per dormire avremo speso circa 300€ a testa e 150€ per mangiare. Poi c’è da aggiungere i voli interni (circa 100€), benzina, ingressi ai parchi e varie ed eventuali. Direi circa 1500€ a testa. Considera che è un budget che può alzarsi o abbassarsi a seconda di dove scegli di alloggiare, noi per esempio ci siamo appoggiati a AirBnB dove possibile o comunque a Lodge di categoria media…insomma si può tranquillamente “strafare” o risparmiare andando ad esempio in ostelli.
      Per stringere sui tempi ti direi di non fare la Garden Route o per lo meno non tutta. Puoi ad esempio fare base a Cape Town e fare solo il primo pezzettino.

  • Sonia M. ha detto:

    Ciao Sara, è incredibile.. cercando informazioni per organizzare il tour in Sudafrica per il mio viaggio di nozze a settembre mi sono imbattuta in questo utilissimo racconto di viaggio.. ed è stato bellissimo quando ho riconosciuto la tua foto e mi son detta..” dai non può essere la mia compagna delle elementari”, fantastico! A parte questo, ho preso tanti appunti e sappi che per ogni dubbio o richiesta di info di contatterò! Graziee 🙂

    • Sara ha detto:

      Ciao Sonia! Congratulazioni per il matrimonio e per il viaggio…vi piacerà sicuramente !
      Se hai bisogno chiedi pure 🙂

  • Giovanni ha detto:

    Ciao, con mia moglie e mio figlio di 8 anni vorremmo oragnizzare un viaggio in Sudafrica nella metà del mese di luglio. Il tour che hai fatto tu è molto bello, ma noi avremo 8 giorni a disposizione, quindi dovremo fare una cernita. Cosa mi consigli? Inoltre dal tua racconto, ho capito che avete noleggiato un auto a Johannesburg, non mi è chiaro se ne avete presa una anche a Città del Capo. Un’ultima domanda: per la malaria come vi siete regolati?

  • Paolo ha detto:

    Ciao,
    sono un ragazzo di 19 anni. Mio padre va spesso in Sud Africa per lavoro e io vorrei seguirlo una volta per visitare questi posti incredibili. Purtroppo so che di giorno sarei da solo perché mio padre dovrà lavorare e per buona parte dovrei girare da solo. Credi possa essere fattibile? O, seconda te, è troppo pericoloso? Mi chiedevo, per esempio, se ci fossero delle gite organizzate da agenzie in questi parchi che hai descritto, di modo da potermi affidare a loro senza il rischio di perdermi o incorrere in problemi da solo. Ho già viaggiato da solo o con amici ma mai in un posto così lontano e per molti versi sconosciuto come il Sud Africa. Se hai voglio, gradirei una tuo opinione e magari delle attività o delle attrazioni a misura di ragazzo.

    Grazie!
    Paolo

    • Sara ha detto:

      Ciao Paolo!
      Tuo papà è basato a Johannesburg?
      In generale nessuno consiglia di girare Johannesburg in autonomia perché è molto facile finire in quartieri poco raccomndabili senza accorgersene ma ci sono moltissime agenzie che organizzano tour ai quali potresti unirti. Ad esempio questo ostello di Johannesburg organizza visite di un giorno a diverse zone della città e dovresti trovare tanti ragazzi più o meno della tua età.
      Per quanto riguarda le gite al Kruger, anche in quel caso esistono diverse agenzie che organizzano tour da uno a più giorni (farla in un giorno è un po’ impegnativa ma fattibile). Dai un’occhiata ad esempio a questo sito o a questo, enrrambi hanno diverse opzioni di tour per il Kruger. Ad ogni modo non farai fatica a trovare opzioni anche una volta in città informandoti presso gli hotelo meglio ostelli visto che sei giovane 🙂

  • Mary ha detto:

    Ciao Sara,
    Sto pensando di andare in Africa questa estate, in agosto (unico periodo di ferie purtroppo).
    Ho apprezzato tanto il tuo blog e prendo spunto! Ho una domanda: io vorrei noleggiare l’auto a Johannesburg per andare al kruger.. ho letto in altri blog che le strade sono pericolose, che non bisogna fermarsi perché si rischia di essere derubati e robe del genere.. ma è davvero così pericoloso?? Dimmi di no! Ahaha
    Grazie mille per una risposta 🙂
    Mary

    • Sara ha detto:

      Ciao Mery!
      Chiamami incosciente ma io l’ho fatta in macchina e non ho mai avuto la sensazione di non essere sicura 😛 Come dico in diverse parti del blog è assolutamente consigliato viaggiare esclusivamente di giorno perché al nord manca totalmente l’illuminazione ma per il resto è una cosa assolutamente fattibile a mio avviso e i paesaggi sono sensazionali.
      Io ho anche caricato in macchina vari autostoppisti per non farmi mancare nulla (è molto comune vista l’assenza di bus pubblici chiedere passaggi a bordo strada sventolando qualche banconota, ovviamente non ho accettato i soldi ma mi sono fatta due chiacchere).
      Viaggi da sola? In quel caso ti consiglio di imparare a cambiare una gomma in caso tu non lo sappia già fare 😛 (a noi è capitato di doverla cambiare), evita magari di caricare gli autostoppisti, viaggia di giorno, non lasciare cose in macchina alla vista e usa un po’ di normale buonsenso, per il resto ti direi di andare tranquilla.
      Considera che il “locals” “bianchi” che ci tengono sempre a dare dritte sulla sicurezza ai viaggiatori stranieri, non ci hanno mai scoraggiato dal fare quella tratta in auto, anzi se segui il giro che indico è un percorso anche abbastanza turistico che loro stessi ci hanno consigliato.

      Buon viggio!

      • Mary ha detto:

        Grazie mille dei consigli Sara!
        Viaggio con mio marito quindi sono abbastanza tranquilla.. adesso molto di più dopo i tuoi consigli..ma dobbiamo imparare a cambiare le gomme ahahah!! Grazie mille, seguirò il tuo percorso per non sbagliare!!

      • marco ha detto:

        Se posso ” intromettermi ” consiglio anch’io di viaggiare tranquillamente in macchina senza nessun problema, attenzione alle buche se si viaggia col buio, come del resto anche tu Sara consigli di non viaggiare di sera tardi. Noi siamo appena tornati, io e la mia ragazza e addirittura noleggiavamo macchine con ritiro e consegna in 2 aeroporti diversi, tipo Cape Town all’arrivo e poi consegna a Port Elizabeth, poi Durban e consegna Kruger Nelspruit ecc ecc. scusate l’intrusione, volevo solo dare un contributo, visto che ci sono appena stato. Disturbo ancora un secondo, patente italiana va benissimo, altro che internazionale, mai chiesta quella internazionale, visto che ho letto diversi forum in cui c’erano dubbi su quale patente venisse richiesta…

  • Magda ha detto:

    Grazie Sara per i tuoi consigli, sto organizzando itinerario x viaggio Sud Africa, al momento ho comprato solo i biglietti con la British Air Roma Johannesburg via Londra con partenza il 26 agosto e rientro il 12 settembre, ad un ottimo prezzo! Ora inizia il bello del viaggio, leggere i consigli e studiare un itinerario, a me emoziona tanto questa fase.. Siamo abituati a viaggi on the Road ma la guida inglese, non ti nascondo, che ci preoccupa un po’. Quanto avete impiegato ad abituarvi?
    Grazie ancora x i tuoi consigli dettagliati

    • Sara ha detto:

      Ciao Magda!
      Scusami tantissimo per il ritardo, ma la notifica del tuo commento mi era arrivata in SPAM.
      Per quanto riguarda la guida inglese a mio avviso non è difficilissimo abituarcisi anche perché considera che il fatto di avere il sedile del guidatore a destra aiuta abbastanza ad orientarsi. A me ad esempio torna sempre molto utile pensare che come guidatore devo rimanere sempre nella parte centrale della strada mentre il passeggero deve rimanere lato “marciapiede”…non so se mi sono spiegata bene e se funziona per tutti questo trucchetto, ma tempo una mezz’oretta e già vai abbastanza tranquilla; poi insomma nelle grandi città basta anche solo seguire quello che fanno gli altri 🙂
      Io non mi preoccuperei, magari punta a farti dare una macchina con cambio automatico per non doverti preoccupare a cambiare con la sinistra.

      • Magda ha detto:

        Grazie Cara Sara!! sì abbiamo già proceduto con richiesta auto a cambio automatico! e non ci ferma nessuno!! l’emozione del viaggio mi ha tolto il sonno! Considera che domani partiamo per la Giordania …nemmeno sono partita, che già sto organizzando un altro viaggio!! Vedere il mondo è la mia malattia!
        buona vita cara e grazie per i tuoi blog!
        ciao

        • Sara ha detto:

          Pensa Magda che io andrò in Giordania ad aprile! Magari ti chiederò consigli allora, fammi sapere come va. 🙂

          • Magda ha detto:

            Si chiedimi pure magari in privato tanto hai la mia mail: noi facciamo 5 gg, due notti nel deserto del Wadi Rum con i beduini sulle tracce di Lawrence d’arabia e due a Petra . Arriviamo su Aqaba che è molto vicina ad entrambe le località… Se avrai più tempo di me potrai vedere molte cose ( il mar morto e tutti gli altri siti archeologici)
            volendo puoi andare anche in Israele. il tempo ad Aprile sarà sicuramente migliore di quello che troverò io..
            ciao

  • Arianna Pignagnoli ha detto:

    Ciao Sara,
    Innanzitutto complimenti per il tuo blog.
    Io ed il mio compagno stiamo organizzando una vacanza per giugno di quest’anno, siamo indecisi fondamentalmente tra due mete, molto diverse tra di loro: Cuba o Sudafrica
    Visto che non avremo a disposizione due settimane ti chiedo, secondo te un tour tipo quello descritto da te è fattibile in circa 10 giorni ? In caso affermativo, cosa consiglieresti di saltare ?
    grazie mille e complimenti ancora.
    Arianna

    • Sara ha detto:

      Ciao Arianna,
      intanto scusami tantissimo per il ritardo ma la notifica che tuo commento mi era arrivata in SPAM.
      Direi che puo farlo tranquillamente in una decina di giorni, in quel caso ti consiglierei di dedicare qualche giorno in più alla zona di CapeTown e visitare solo la prima parte della Garden Route, senza quindi arrivare a Port Elizabeth, ma limitandoti a visitare le wineries, Hermanus e Gaansbai.
      Buon viaggio!

  • maria ha detto:

    Ciao Sara
    mi piace molto il tuo viaggio.
    Puoi dirmi quanto hai speso? Noi vorremmo andarci ad agosto e lo so non è un magnifico periodo ma le ferie sono in quel mese.
    Grazie

    • Sara ha detto:

      Ciao Maria,
      il volo da Milano è costato sui 600€ a/r + voli interni (100€). L’affitto dell’auto per 2 settimane circa 500€.
      Una stanza doppia o un appartamento possono costare più o meno una quarantina di euro a notte, calcola qualcosina di più al sud. In totale con gli extra (benzina, ingresso ai parchi naturali, giro guidato di Johannesburg, noleggio surf…) avremo speso intorno ai 1800/1900 € a testa.

  • Giada ( https://giadawanderluster.wordpress.com/ ) ha detto:

    Ciao Sara, sto pensando ad un viaggio in Sudafrica e ho trovato i tuoi post a riguardo davvero interessanti ed esaustivi. Le tue foto, poi, sono davvero stupende…bellissimo vedere tutti quegli animali meravigliosi!
    Continuero’ a seguire il tuo blog!
    A presto, Giada.

    • Sara ha detto:

      Ciao Giada, grazie mille per i complimenti! Se dovessi aver bisogno di qualche informazione, chiedimi pure e buon viaggio!

  • Giulia ha detto:

    Grazie dei preziosi consigli… stavamo valutando diverse mete nel mondo per il viaggio di Agosto.. e i tuoi dettagli sul sudafrica ci hanno appassionati. 🙂
    prossimamente leggeremo anche le altre destinazioni

    complimenti!!

    • Sara ha detto:

      Ciao Giulia!
      Grazie mille per i complimenti 🙂 Se hai bisogno di qualche informazione particolare facci sapere, nel frattempo ti auguro buona organizzazione e buon viaggio!

      • Giulia ha detto:

        L’unica mia perplessità è la sicurezza nel viaggiare da soli nella zona che va da Johannesburg al Kruger N park… Pensi sia fattibile o rischioso? le strade come sono? (oltre il discorso della luminosità… intendo dire, sono frequentate? isolate?)

        grazie mille e buona giornata

        • Sara ha detto:

          Ciao Giulia,
          noi l’abbiamo fatta da soli e non abbiamo avuto problemi. Le strade in generale sono buone e abbastanza battute durante il giorno, per cui non mi preoccuperei da quel punto di vista. Buon viasggio!

  • Fiorella ha detto:

    Ciao Sara,

    Io ed un mio amico andremo al Kruger la prima settimana di dicembre (fra 3 settimane!). Arriveremo all’aeroporto di Johannesburg a da lì vorremo noleggiare la macchina per andare fino a Phalaborwa. Vorrei sapere se per noleggiare e guidare in Sud Africa serve la patente internazionale o una traduzione inglese di quella italiana o se basta la patente italiana.

    Grazie mille!
    Fiorella

    • Sara ha detto:

      Hola Fiorella!
      Ci sono tantissime informazioni contrastanti al riguardo, ma ti posso assicurare che io ho guidato tranquillamente con la patente italiana. Avevo anche quella internazionale ma al momento del ritiro della macchina (Europcar) mi hanno specificamente detto che non era necessaria. Siamo stati anche fermati dalla polizia durante il viaggio per aver commesso una piccola infrazione e non si sono lamentati per la patente italiana per cui ti direi proprio di lasciar stare quella interazionale, buon viaggio!

  • Fede ha detto:

    L incontro tra i due oceani a Cape Aghulas non è tra Oceano Atlantico e Oceano Indiano?

  • annarita ha detto:

    ciao, ho letto il tuo itinerario, bellissimo viaggio. Avrei bisogno di qualche info in più, se mi puoi aiutare te ne sarei grata hai una email, o un numero telefonico che posso contattare?
    grazie Annarita.

  • Alice ha detto:

    Ciao,siamo 2 ragazze abituate a viaggiarr zaino in spalla e ci piacerebbe fare il giro fatto da Voi per i primi 15 giorni di luglio….posso chiederti all incirca quanto Vi è costato questo tipo di viaggio(ho letto che avete visto tantossimi posti!) E…..con l’auto si viaggia bene pe4 le strade,apparte la scarsa luce?
    Grazie mille,Alice

    • Sara ha detto:

      Ciao Alice!
      Considera che per l’alloggio abbiamo speso circa 25 euro a notte a testa (euro più euro meno a seconda delle città). La macchina è stata la voce di spesa maggiore, per due settimane tra il nord e il sud abbiamo speso circa 500 euro. La benzina costa molto poco, circa un euro al litro. Per mangiare dipende, se mangi fuori puoi spendere una decina di euro ma trovi anche supermercati per organizzarti con i pasti al sacco.
      Le strade non sono male a parte la questione della visibilità notturna.

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