6 buoni motivi per non andare allo zoo in Australia

La grande attrazione dell’Australia oltre i suoi incredibili paesaggi sono senza ombra di dubbio gli animali. Non è difficile vederli liberi, basta tenere gli occhi ben aperti e informarsi con la gente del posto su dove sia possibile scovarli..

Troviamo alquanto strano quindi che moltissime persone decidano comunque di pagare salatissimi biglietti di ingresso per osservarli negli Zoo invece che nel loro habitat naturale.

Anche se noi per scelta personale abbiamo deciso di essere dei turisti più responsabili e quindi non visitarne più, questo non è un articolo polemico contro Zoo o acquari, ma uno spassionato consiglio di viaggio, come altri che diamo in questo blog..

All good things are wilde and free

Perché non dovreste visitare Zoo in Australia

1) Non è necessario andare allo zoo per vedere gli animali

In Australia vivono più di 370 specie di mammiferi, 800 specie di uccelli, 4000 specie di pesci, 5 delle 7 specie di tartarughe marine,  300 specie di lizard, 140 specie di serpenti, due specie di coccodrilli, 50 varietà di mammiferi marini e chi più ne ha più ne metta. Insomma, certe zone sono così disabitate che alla fine del vostro viaggio avrete la sensazione di aver visto più animali che umani! Davvero credete di poterli solo vedere in uno zoo o in un acquario?! Siate coraggiosi, avventuratevi nella foresta pluviale alla ricerca dei casuari, nei parchi nazionali dei Territori del Nord per vedere i coccodrilli (in apposite aree di osservazione mi raccomando), cercate le mante tra i fondali della Grande Barriera Corallina, l’emozione sarà 10 volte più forte!

2) Vedere gli animali liberi è gratis

A noi questa sembra una ragione più che sufficiente per boicottare gli zoo in Australia. Potrete vedere enormi e colorati pappagalli solo stando seduti su una panchina a Sydney, essere circondati di canguri in una riserva naturale a Bunbury, essere avvicinati da dingo nell’Outback, avvistare cavalli bianchi liberi in un a parco nazionale nei Territory del Nord, nuotare tra i coralli della Ningaloo Reef e avvistare una tartaruga o un reef shark, osservare i coccodrilli nel Kakadu National Park.. Il tutto senza pagare un centesimo!

Tartatura marina nella Grande Barriera Corallina

3) Non è mai emozionate come vederli dal vivo

Ci sono alcuni animali che non è facile vedere, sono incredibilmente paurosi o ben mimetizzati ed il giorno che si decide di partire in esplorazione, diventa una vera e propria avventura! Più ti immergi in una foresta pluviale o nuoti al largo nell’oceano e più scorre nelle vene pura adrenalina, seguita da un’emozione immensa quando si riesce nell’impresa! Questo è quello che abbiamo provato quando abbiamo avvistato la nostra prima tartaruga marina, i casuari nella Daintree Rainforest e le Mante a Lady Elliot Island nella Grande Barriera Corallina!

4) Gli Zoo sono carissimi!

Il più famoso Zoo in Australia è indubbiamente l’Australia Zoo del Queensland  fondato dall’amatissimo Steve Irwin. Non vogliamo giudicare il lavoro che viene fatto in questo zoo, dato che sappiamo essere conosciuto per l’impegno nella salvaguardia di specie protette, ma non capiamo comunque perché nella struttura si trovino animali nativi dell’Africa (che poco hanno a che vedere con l’Australia) e soprattutto come mai sia possibile prendere in braccio e fare foto con i Koala, il che è tremendamente innaturale e dannoso per la salute di questi delicatissimi animali. Comunque polemica a parte, il prezzo del biglietto è davvero caro e pari a 60$ per adulto e 35$ per bambini..

5) Puoi vederli in ospedali e santuari

C’è un modo alternativo per vedere gli animali da vicino senza la necessità di visitare zoo e consiste nel recarsi in un ospedale o centro di soccorso per animali nativi australiani. E’ il caso ad esempio del Friend’s of koala di Lismore o il Kangaroo Sanctuary di Alice Springs che rispettivamente prestano soccorso a Koala feriti e baby Kanguro rimasti orfani.

I wallaby in Australia

6) Loro non ci andrebbero

Questa è una motivazione banale ma vera. Se potessero gli animali, inclusi quelli nati in cattività, preferirebbero essere liberi e vivere una vita naturale nel luogo dove sono nati. Quindi i delfini sono più felici quando nuotano nell’oceano con tutti i membri della loro famiglia, invece che in una vasca , i canguri quando possono saltare in diversi ettari di terreno e non in un recinto, i dingo quando possono prendere il sole spaparanzati sulla sabbia di Fraser Island.

Dove vedere gli animali in Australia

Ora che vi abbiamo convinti a non andare allo zoo, non possiamo che aiutarvi a capire dove vedere gli animali australiani che sognate da molto tempo! Per scoprirlo non vi resta che leggere il prossimo articolo..

3 commenti riguardo “6 buoni motivi per non andare allo zoo in Australia”

  • Angelika ha detto:

    Innanzitutto complimenti per il coraggio delle vostre scelte che vi ha portato a fare viaggi meravigliosi, poi grazie per le chicche e gli eccezionali consigli sull’Australia -questo sito è davvero ben fatto- infine, ma è ciò che mi ha più spinto a scrivervi, infinitamente grazie ragazzi, per questo ottimo articolo sugli zoo, magari ce ne fossero di più in giro di articoli come questo sul rispetto degli animali!

    E nella speranza che gli umani prendano coscienza, aprano gli occhi e il cuore ed evolvano un po’ sul rispetto degli animali a 360°, mi sento di spendere due righe anche su quanto siano assurde, incoerenti ed illogiche alcune altre pratiche come viaggiare per ammirare gli animali di un certo paese – il canguro, tanto per restare in Australia – e poi mangiarne le carni… è una follia talmente evidente, che sembra strano essere ancora così in pochi, a vederla tale.

    Da mettere in risalto è anche l’assurdità inaccettabile che, per “salvaguardare” delle specie autoctone (gli uccelli ad esempio) ci si prenda la briga di “eradicare” ovvero uccidere, i gatti (volpi ecc) mentre non si prendono provvedimenti contro l’uccisione di migliaia di canguri (e non solo) al giorno per colpa delle automobili o peggio ancora per i capricci culinari degli uomini.

    Noi umani non siamo in grado di proteggere nemmeno noi stessi, figuriamoci gli animali, però malgrado questo ci permettiamo il lusso di far passare come protezione della fauna locale, l’uccisione di alcuni animali a beneficio di altri. Oggettivamente ridicolo se non visto strettamente legato ad un tornaconto economico: quale turista si recherebbe in un continente lontano per vedere i gatti al posto della fauna autoctona?

    Si dovrebbe cominciare a pensare seriamente che non ci sono animali di serie A o di serie B, e la vita di TUTTI gli animali dovrebbe essere rispettata al pari di quella umana smettendo di mangiarli ad esempio o sfruttarli per tanti altri scopi, dagli spettacoli al vestiario ai cosmetici ecc.

    E’ triste vedere che anche paesi considerati fra i più evoluti e rispettosi della natura -e non parliamo solo dell’Australia ovviamente- siano invece ancora lontani anni luci dal vero progresso civile e morale, restando anche loro sempre più strettamente imbrigliati in una visione del mondo antropocentrica, specista…

    • La Vale ha detto:

      Ciao Angelika,
      grazie mille per questo commento e per i complimenti! Purtroppo il mondo è pieno di contraddizioni, però sul salvaguardare le specie autoctone a malincuore credo che l’abbattimento (controllato e sensato) sia un provvedimento inevitabile. Purtroppo i gatti, come le volpi, sono stati portati dagli Europei e minacciano diverse specie animali che rischiano l’estinzione. Vero è che molte specie autoctone sono a rischio per colpa dell’uomo (ad esempio i Koala che con la costruzione delle città perdono poco a poco il loro habitat).. Insomma potremmo stare qui tutto il giorno a parlarne e la conclusione sarebbe sempre che eradicare l’uomo risolverebbe tutto! L’importante secondo me è semplicemente diffondere la conoscenza in materia che si acquisisce solo con i viaggi, in modo che persone più consapevoli possano evitare di fare determinate scelte, come andare allo zoo per esempio..

      • Angelika ha detto:

        Ciao La Vale,

        Non sono d’accordo sull’abbattimento, ma certamente, sull’importanza della diffusione delle proprie conoscenze, idee ed esperienze, concordo con te!

        Grazie per la tua risposta e buon proseguimento a tutti voi di Buongiorno World

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