Islanda: l’itinerario perfetto per scoprirla in 10 giorni

Vi è mai capitato di guardare un film fantasy ambientato in un mondo surreale e di pensare a quanto sarebbe figo poter vedere quel luogo con i vostri occhi? Be’ ho una buona notizia per voi: visitare l’Islanda è esattamente come entrare a far parte di uno di quegli scenari che pensavamo non esistessero.

E di fatto l’isola negli ultimi anni è stata scelta come il set di diverse saghe e film fantastici che hanno contribuito ad aumentarne la fama e l’attrattivo turistico, come la celebre serie “Trono di Spade” o la trilogia “Le cronache di Narnia”.

Il viaggio in Islanda è un continuo stupirsi davanti agli incredibili contrasti che la natura è in grado di creare: vulcani, grotte ghiacciate, centinaia di cascate e l’aurora boreale, sono solo alcune delle attrazioni che potrete vedere in Islanda.

Come abbiamo organizzato il viaggio, quanto ci è costato e quando partire, sono tutte informazioni che troverete nella nostra guida completa!

Vai alla guida!

Ma ora partiamo con il nostro tour!

Cosa vedere in Islanda in 10 giorni

Dato che il paese si presta perfettamente ad un viaggio on the road, abbiamo deciso di visitare l’isola a bordo di un campervan! Percorrerla è piuttosto semplice dato che la Ring Road,  la celebre strada circolare che percorre tutta la costa, raggiunge le attrazioni principali per una lunghezza totale di 1300 km. Per fare il giro completo potrebbero essere sufficienti 7 giorni, ma noi consigliamo di calcolarne almeno 10. Considerate che per raggiungere alcuni punti di interesse elencati in questo articolo saranno necessarie deviazioni, ed eventuali contrattempi meteorologici in un paese così remoto sono all’ordine del giorno..

Percorrere la strada in senso orario o antiorario è indifferente, per decidere conviene dare un’occhiata alle previsioni del tempo (in particolare del vento e dell‘aurora boreale). Noi ci siamo diretti verso nord e abbiamo visitato l’isola in senso orario perché il vento era fortissimo sulla costa sud nei giorni del nostro viaggio.

aurora boreale

Golden Circle, o Circolo d’Oro

Il Golden Circle di norma è la prima tappa di un viaggio in Islanda; le attrazioni principali del circuito sono il Thingvellir National ParkGyesir e le Gullfoss Waterfall. La zona è facilmente raggiungibile da Reykjavik e per questo è anche la più turistica.

  • Il Thingvelir National Park è un parco nazionale davvero impressionante: unico luogo al mondo dove non solo potrete camminare tra due placche tettoniche (nord-americana e Euro-asiatica) ma fare anche snorkelling (se avete il coraggio!).
  • Geysir è “IL Geyser”con la I maiuscola che per intenderci ha dato il nome a tutti gli altri, ed è attivo da 800 anni. Puntuale come un orologio ogni giorno offre uno spettacolo davvero da non perdere. Attenti alla direzione del vento perché rischiate di farvi una bella doccia!
  • Gullfoss Waterfall sono senza ombra di dubbio le cascate più famose ed in effetti tra le più impressionanti del paese. Se riuscite a visitarle tra le rare giornate di sole islandesi potreste fotografarle incorniciate da un bellissimo arcobaleno.

Costa Ovest: penisola di Snafellsnes

La seconda tappa del nostro viaggio è stata la costa Ovest, bypassata dalla maggior parte dei turisti perché per esplorarla è necessario fare una deviazione e allontanarsi dalla Ring Road allungando il percorso. Ma a noi l’ovest è sempre piaciuto e dopo aver visto alcune foto di Kirkjufellfoss proprio non potevamo perderla! Paesaggi islandesi da film, cascate, campi di lava, avvistamento di balene e improbabili chiese moderne sono solo alcune delle attrazioni che vi aspettano!

In questo video riassumiamo il viaggio fino a questo punto:

Avremmo voluto spendere un giorno in più in questa incredibile penisola, ma il giorno successivo era previsto un vento tremendo e siamo dovuti scappare. In questo articolo trovate qualche consiglio per la sopravvivenza che vi verrà utile per il viaggio soprattutto se come noi dormirete in camper.

Nord Islanda

Scappati dalla penisola di Snafellsnes da un vento che ha reso difficile aprire le portiere del van (tanto per farvi capire la potenza), ci siamo diretti verso il nord dell’Islanda dove abbiamo fatto diverse deviazioni dalla Ring Road per cacciare l’Aurora Boreale che abbiamo visto due volte! Ma andiamo per ordine.

Hvitsekur e Dalvik

Hivitsekur è stata una tappa improvvisata che abbiamo deciso di vedere giusto perché era prevista un’Aurora Boreale intensa. Purtroppo questo tentativo è fallito, ma la zona è davvero incantevole e se vi svegliate presto è uno dei luoghi migliori dove assistere all’alba in Islanda durante l’autunno e l’inverno. L’attrattivo è una spiaggia rocciosa e un’enorme roccia basaltica che non si capisce come abbia quella forma e perché si trovi in quella posizione.

Dalvik invece non ci ha deluso. Un piccolo villaggio piuttosto remoto situato in un fiordo e abitato da gentilissimi locali che ci ha offerto una spettacolare Aurora Boreale con le condizioni migliori, visibilità massima e zero vento! A parte questo il paesino davvero carino offre anche una biblioteca dove vi consiglio di fermarvi per chiedere un’utilissima mappa dei campeggi che si possono trovare nella zona. Di fatto i camping erano chiusi ma i bagni erano aperti, per cui abbiamo dormito senza pagare nulla godendo comunque di servizi base cosa comune se si viaggia in bassa stagione e ottimo modo per risparmiare in Islanda.

Akureyri

E’ la seconda cittadina più grande del paese e davvero suggestiva per la sua posizione dato che si affaccia sul fiordo più profondo di tutta l’isola. Onestamente però non c’è molto da fare in zona a parte che riposarvi e fare rifornimenti da Bonus dove i prezzi sono più competitivi rispetto ai piccoli supermercati che troverete lungo il cammino.  E’ un ottimo punto di appoggio comunque per visitare le attrazioni vicine.

Akureyri nord islanda

Godafoss

E’ senza ombra di dubbio una delle cascate più spettacolari di tutta l’Islanda e propio per questo la più visitata (pronti per orde di giapponesi che sarà difficile non far apparire nelle vostre foto)! State attenti quando vi avvicinate al ciglio della cascata per farvi una selfie che le rocce sono tutte molto scivolose.

Lago Myvatn

A nostro parere una delle aree più interessanti da vedere in Islanda e dove val la pena perdere un pochino di tempo in più.  Se poi il sole decide di farvi dono della sua presenza il paesaggio dei campi di lava affacciati sul lago è davvero impressionante. Le fumarole di Hverir sono una tappa da non perdere, mentre le terme denominate Myvatn Nature Baths non hanno nulla a che invidiare alla Laguna Blu e sono decisamente molto meno affollate. Qui abbiamo visto ancora una bellissima aurora boreale e alloggiato in un accogliente camping dove servono la pizza (pizza islandesi non siate schizzinosi apprezzerete comunque se come noi verrete da giorni di tonno in scatola).

Husavik, Asbyrgi Canyon e Detifoss.

Husavik è una piccola cittadina affacciata sul Mar della Groelandia da dove partono (freddissime) crociere per avvistare le balene. Noi abbiamo bypassato visto che era un’esperienza che avevamo già fatto durante il nostro viaggio in camper in Australia. Vale la pena fare comunque una deviazione oltre che per il whale watching anche per fare una passeggiata nell’incantevole Asbyrgi Canyon. Uno dei posti più tranquilli che abbiamo vistato visto la lontananza dalla ring road e anche uno dei miei preferiti. I colori autunnali, la calma e il silenzio di questo posto fatato sono stati davvero un “tocca sano”! Qui abbiamo trovato quel senso di bellezza e solitudine che ci aspettavamo di vivere in Islanda. Per tornare sulla Ring Road poi vale la pena proseguire per una strada sterrata un po’ diroccata per visitare Detifoss, una cascata islandese poco frequentata ma comunque molto spettacolare. E’ infatti quella che muove più metri cubi tra tutte le cascate europee (500 m³ al secondo!).

Fiordi a Est.

Purtroppo dei fiordi a est non siamo riusciti a vedere molto. La pioggia incessante non ci ha permesso di esplorarli (di fatto non siamo potuti neppure scendere troppo dal van), ma quello che abbiamo visto è stato davvero impressionante. Se torneremo in Islanda ci passeremo sicuramente più tempo.

il nostro kuku campervan

Cosa vedere in Islanda: il sud

Il sud è la zona che ci ha impressionato di più di tutta l’Islanda. Iceberg che vanno alla deriva verso il mare, scogliere che sembrano l’enorme organo di una chiesa, grotte di ghiaccio e cascate in abbondanza se ancora non ne avete avuto abbastanza! Insomma fantascienza!

Ghiacciaio Vatnajokull, laguna di Jokuskarlon e spiaggia nera di Reynisfjara.

La prima cittadina che incontrerete sul vostri cammino sarà Vik. Non abbiamo molto da raccontarvi perché in realtà ci abbiamo solo dormito una notte. La mattina appena svegli infatti siamo partiti come dei razzi per vedere il ghiacciaio Vatnajokull: le lingue del ghiacciaio vi accompagneranno per parecchi chilometri percorrendo la Ring Road dato che è davvero gigantesco (la quarta calotta di ghiaccio per dimensione al mondo dopo quella di Antartide, Groelandia e Patagonia).

La tappa successiva è stata la laguna di Jokuskarlon, probabilmente l’attrazione più famosa di tutta l’Islanda e devo dire che merita tutta questa attenzione. Centinaia di Icebergs si staccano da una lingua del ghiacciaio dal nome impronunciabile (Breiðamerkurjökull, provateci voi :)) per poi andare alla deriva fino all’Oceano Atlantico. Gli Icebergs possono danzare in questa laguna di quasi 20 km2 per 5 anni, sciogliendosi, riformandosi, cambiando forma e sembianze fino poi a raggiungere l’oceano, lasciando come segno del loro passaggio “diamanti ghiacciati” di dimensioni varie sulla spiaggia vulcanica. Davvero suggestivo, scaricherete la memoria della vostra macchina fotografica..

Laguna di Jokulsarlon

Fjaðrárgljúfur, Reynisfjara e aereo precipitato!

Durante tutte le tappe successive la pioggia ha deciso di accompagnarci quindi siamo riusciti a vedere un po’ velocemente il Fjaðrárgljúfur Canyon e la famosissima spiaggia nera di Reynisfjara entrambi davvero imperdibili. Tappa del nostro roadtrip in Islanda è poi state una scampagnata di 10 km sotto la pioggia che Pietro mi ha costretto a fare per vedere cioè che rimane di un aereo precipitato a Sólheimasandur nel 1973 e poi abbandonato in un paesaggio lunare.. Per fortuna eravamo equipaggiati bene e avevamo vestiti asciutti di ricambio!

Skogafoss, Seljandsfoss e ritorno a Reckiavik

Il giorno dopo una pioggia incessante non ci ha fermato per vedere le cascate di Skogafoss e Seljandsfoss, quest’ultima famosa perché è possibile fare una camminata e passarci sotto.. Presso Skogafoss è possibile alloggiare con il van nel parcheggio.

Ultimo giorno l’abbiamo dedicato a rilassarci a Reckiavik e restituito il nostro Kuku Campers. Di per se la cittadina non ha granché di interessante a parte una chiesa inquietante e il monumento “The Sun Voyager”, per cui abbiamo deciso di fare un pomeriggio alle terme di una piscina comunale frequentata da gente del posto, bypassando la ultra famosa e frequentatissima Laguna Blu islandese. Se voi invece non volete perderla, ci sono diversi collegamenti dalla capitale per la laguna e poi altre navette che vi portano diretti in aeroporto.

Per consigli su come scegliere la stagione perfetta per visitare l’Islanda, non perdete questo articolo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *