Cosa vedere a Cuba: il nostro itinerario di 21 giorni

Se avete già preparato il passaporto e i documenti e letto tutti i nostri consigli pre-partenza, non vi resta che scegliere l’itinerario!

Qui sotto trovate la nostra proposta viaggio che ovviamente potrete adattare secondo i vostri interessi siano essi culturali, festaioli o spiaggistici.

Giorno 1 – Arrivo a La Havana

Siamo partiti la mattina dall’aeroporto di Barcellona con un volo Iberia che dopo un primo scalo di qualche ora a Madrid, ci ha portato diretti fino a La Havana (La Habana in spagnolo). Il volo è durato circa 10h30, per cui considerato il fuso orario (Cuba è 6 ore indietro in confronto all’Italia) siamo sbarcati circa alle 22.30 di sera. Eravamo emozionatissimi e soprattutto stanchi dal viaggio per cui non vedevamo l’ora di raggiungere il nostro primo alloggio prenotato su AirBnb!! Ma come ogni signora che si rispetti, Cuba si è fatta attendere 🙂 tra controllo passaporti e ritiro bagagli abbiamo impiegato circa due ore e mezza per uscire dall’aeroporto!

Una volta fuori, abbiamo cambiato i soldi (vi consiglio di farlo qui perché è più rapido che in città) e cercato il modo migliore per raggiungere l’alloggio. Vista l’ora e la stanchezza abbiamo scelto di prendere un taxi che ci è costato circa 30 CUC (senza negoziare), ma ci sono anche autobus che per molto meno vi lasceranno in centro.

Finalmente verso l’una di notte raggiungiamo il nostro alloggio nel quartiere Vedado (abbiamo scelto una casa particular, per maggiori info sugli alloggi leggete questo articolo); salutiamo Rey, il proprietario di casa, e usciamo subito a mangiare qualcosa in un baretto, dove non possiamo rifiutare la nostra prima dose di buon rum.. Soddisfatti ce ne andiamo a dormire.

Giorno 2 – La Havana Centro e La Havana Vecchia

Il secondo giorno ci siamo svegliati presto e trovandosi il nostro alloggio a pochi passi dal famoso Hotel Nacional (quartiere Vedado) decidiamo di cominciare da lì la nostra visita. Il Nacional è un hotel statale costruito negli anni 30, nell’epoca di maggior prosperità dell’economia cubana e ancora oggi si erge a baluardo della belle époque dell’isola. La hall dell’hotel e i suoi giardini sono aperti al pubblico, vale la pena fare un giro al suo interno per scoprire quali sono i personaggi illustri che hanno alloggiato nelle sue stanze e esplorare le trincee utilizzate dai rivoluzionari per difendersi dagli attacchi americani (si trovano nel giardino).

Dopo questa prima tappa abbiamo preso un taxi per visitare il Callejón Hamel una piccola strada emblema della cultura afroamericana a Cuba, vi consigliamo di andarci di domenica per assistere ai concerti di musica afro-cubana.

Successivamente abbiamo proseguito a piedi verso la Havana Centro, ovvero il quartiere dove si ergono i bellissimi Capitolio, il Museo Nazionale di Belle Arti e il Gran Teatro dell’Havana Garcia Lorca. Troverete qui anche il Parque Central dove potete fare una passeggiata prima di proseguire per la Habana Vieja (Havana Vecchia).  Se vi trovate per la Habana Centro verso l’ora di pranzo vi consiglio di fare tappa nel paladar (ristorante) del signor Tommy, un ex ballerino che ha calcato le scene dei migliori teatri del mondo inclusa La Scala di Milano, dove ha avuto modo di imparare l’italiano. Il ristorante si chiama Notre Dame des Bijoux ed oltre al buon cibo è favoloso per i suoi arredi, lo trovate nella Calle Gervasio all’incrocio con Calle Concordia.

Il pomeriggio lo abbiamo dedicato alla scoperta della Habana Vieja uno dei quartieri che ha ricevuto maggiori fondi per la ristrutturazione e dove si celano le più belle piazze de la Havana: la Plaza de Armas, la Plaza Vieja, La Plaza de San Francesco d’Assisi e la Plaza de la Catedral.

Nella calle Mercaderes troverete anche diversi musei o case ad ingresso gratuito a cui vale la pena di dare un’occhiata. Nella calle Obispo invece si concentrano ristoranti e locali di vita notturna per coloro che si volessero concedere una pausa.

La Habana Vieja ospita anche i due celeberrimi locali La Floridita e La Bodeguita del Medio resi famosi da uno dei loro più assidui frequentatori, Hemingway, che così si esprimeva nei loro confronti “il mio daiquiri alla Floridita e il mojito alla Bodeguita”. La fama dei due locali ha fatto un po’ abbassare la qualità dei cocktail e lievitare i prezzi, ma vale comunque la pena fermarcisi.

Abbiamo poi terminato la giornata con una bella camminata lungo il rinomatissimo malecón ovvero il lungomare de La Havana che di sera diventa luogo d’incontri e svago.Lungomare all'Havana

Giorno 3 – Il Vedado e Jaimanitas

Il terzo giorno lo abbiamo dedicato alla visita del nostro quartiere, il Vedado. Questa zona della città è quella dei grandi alberghi e la più recente. Qui troverete la famosissima Plaça de la Revolución con gli enormi ritratti stilizzati di Fidel Castro e Che Guevara (è molto bella anche di sera quando illuminata) e Coppelia la gelateria più famosa de La Havana; mangiare un gelato qui è un’esperienza apparentemente imperdibile, ma le code sono davvero chilometriche! Esiste un ingresso secondario per chi paga in CUC, che è quello che abbiamo utilizzato noi per non perdere mezza giornata in coda, ma se volete essere dei veri cubani, mettetevi in fila e aspettate.

Il pomeriggio lo abbiamo dedicato alla contrattazione del trasporto per il viaggio del giorno successivo e alla visita del quartiere Jaimanitas, dove si erge la casa museo dell’artista Fuster, che si ispira ai mosaici di Gaudí per portare l’arte in città.

Per la cena abbiamo deciso di andare in uno dei ristoranti del quartiere cinese, famoso in tutto il mondo per l’assenza totale di qualsiasi persona di questa nazionalità. I cinesi infatti abbandonarono l’isola all’inizio della rivoluzione per non tornare mai più. Se avete voglia di un po’ di cucina cubana con interpretazione cinese questo è il posto che fa per voi.

Giorno 4 – Viñales e Cueva de los Indios

La mattina del quarto giorno ci siamo svegliati di buon’ora per non mancare all’appuntamento con il nostro taxi collettivo diretto a Viñales (15 CUC per persona). Giunti a destinazione abbiamo cercato una casa particular per passare i successivi giorni e siamo partiti all’esplorazione dei dintorni della città.

Viñales è famosa per le sue valli, le piantagioni di caffè e le grotte naturali, e abbiamo deciso di cominciare la nostra visita proprio da una di esse: Cueva de los Indios (per raggiungerla potete prendere il bus verde che parte da davanti alla piazza, noi abbiamo fatto autostop in quel caso).

Il resto della giornata lo abbiamo passato a passeggiare per i dintorni e ad organizzare le nostre prossime mosse. Davanti alla piazza troverete diverse agenzie di viaggio che organizzano tour e autisti di taxi collettivi con cui negoziare spietatamente prezzi e passaggi.

Giorno 5 – Valle del Silencio

Questo giorno abbiamo deciso di spenderlo facendo una bella passeggiata a cavallo nel parco naturale di Viñales: la Valle del Silencio. Antonio, il signore che ci ha accompagnato era davvero un’ottima guida e ci ha spiegato moltissime cose sulla flora, fauna economia e cultura cubane. La Valle de Silencio offre dei paesaggi davvero imperdibili, consiglio davvero a tutti di fare un giro in bici o a cavallo.

Tra una tappa e l’atra, ricordate di dare un’occhiata alla nostra guida di Cuba!

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Giorno 6 – Maria La Gorda

Cuba è rinomata per i suoi fondali e Maria la Gorda è indubbiamente uno dei migliori posti dell’isola per gli amanti delle immersioni. Io ero decisa, avrei preso lì il mio brevetto di sub.

Il sesto giorno abbiamo preso un taxi collettivo con direzione La Bajada, un villaggio di qualche casa a 13 km da Maria la Gorda dove è possibile alloggiare in casas particulares, a Maria la Gorda infatti è presente un unico resort con prezzi mediamente elevati. Il costo del trasporto può essere caro (corsa in taxi collettivo da Viñales 30 CUC per persona) sono rari i visitatori che si recano in questa zona in quanto oltre al parco naturale e le immersioni non c’è assolutamente null’altro…nemmeno un bancomat, un telefono pubblico, un bar…nulla. Mi raccomando, se decidete di andarci partite con sufficienti contanti.

CONSIGLIO! Se siete interessati a fare il brevetto chiamate con anticipo la scuola di sub di Maria La Gorda per verificare che siano disponibili i corsi, per via della reclusione di questa località spesso faticano ad arrivare i materiali (libri, certificati ecc.) per cui le lezioni sono sospese. Era il nostro caso… 🙁

AVVISO! i 13 km tra la Bajada e Maria la Gorda, dove trovate la scuola di sub per le immersioni (all’interno del resort), non sono coperti da nessun trasporto pubblico, per cui dovrete arrangiarvi come potrete chiedendo passaggi a cavallo, in trattore e chi più ne ha più ne metta.

Per accedere al resort dovrete entrare per un cancello, dove vi verrà chiesto di pagare una quota d’accesso, dite che siete lì per fare le immersioni e vi faranno entrare gratuitamente. Il costo di una discesa si aggira intorno ai 30 CUC. (A Cuba si negozia tutto! Prima di partire ricordate di leggere tutte le nostre pillole di sopravvivenza!)

Giorno 7 e 8 – Immersioni a Maria la Gorda e Parco Naturale di Guanahacabibes

Nonostante i corsi per i brevetti non fossero disponibili siamo comunque riusciti a mettere la testa sott’acqua partecipando a una specie di corso d’iniziazione che consisteva in un primo “battesimo” e successive immersioni vere e proprie.

Abbiamo passato un paio di giorni a sguazzare tra i pesci e i coralli di queste acque…stupendo!!

La Bajada e Maria la Gorda si trovano all’interno del Parco Naturale del Guanahacabibes, chi volesse visitarne le bellezze può partecipare alle escursioni offerte dalle guide forestali (10 CUC a persona); alcune di queste prevedono l’utilizzo della macchina che deve essere messa a disposizione del visitatore per cui se non avete un mezzo proprio, dovrete optare per quelle a piedi o sperare che qualcuno vi voglia portare con sé.

Noi per fortuna abbiamo conosciuto Gregor che aveva una vettura a noleggio e ci ha portato in un’escursione notturna nella speranza di vedere le tartarughe che nidificano. Per raggiungere la spiaggia dei nidi ci vuole circa un’ora di guida, una volta giunti sul posto ci si mette in appostamento e si aspetta….vi anticipo che noi di tartarughe non ne abbiamo vista nemmeno una, ma comunque abbiamo avuto l’opportunità di fare la conoscenza dei biologi volontari che passano lo loro notti a vegliare su questi bellissimi animali e abbiamo imparato molto sulla loro vita.

Se decidete di andare ricordate che le tartarughe nidificano da Maggio a Settembre e che se non avete un repellente per zanzare è meglio che rimaniate a casa!

Giorno 8 – 9 – 10 – 11 Playa Larga

Dopo esserci innamorati di Maria la Gorda volevamo assolutamente il nostro brevetto di sub e quindi abbiamo deciso di andare a prenderlo a Playa Larga, dove l’abbiamo ottenuto in 4 giorni. C’è un’unica scuola di sub che offre i corsi rivolgetevi a loro e negoziate il prezzo, questo centro offre anche escursioni giornaliere per fare snorkeling nelle migliori spiagge (come la Cueva de los Peces, Punta Perdiz ecc.) l’autobus parte alle 9.00 della mattina e torna in paese verso le 3 del pomeriggio.

Playa Larga oltre a presentare diversi punti strategici per le immersioni è anche un posto di grande rilevanza storica, qui si combatté infatti la battaglia passata alla storia come Baia dei Porci in cui l’esercito rivoluzionario cubano respinse l’attacco dei nemici. All’ingresso del paese è ancora visibile il carro armato con cui Fidel Castro marciò all’interno della battaglia.

Se volete che qualcuno vi racconti questa storia di prima mano vi consiglio di alloggiare nella casa particular di Maria e Japón che sono davvero meravigliosi, vi tratteranno come dei re e vi racconteranno vari aneddoti su Playa Larga.

Se non pensate di fare immersioni potete fare meno giorni a Playa Larga e magari dedicarne qualcuno alla visita della Ciénaga de Zapata.

Playa Larga a Cuba

Giorno 12 – Cienfuegos

Dopo qualche giorno di mare e immersioni ci siamo diretti verso Cienfuegos, una delle città coloniali più rinomate di Cuba.

Anche qui abbiamo alloggiato in una casa particular dove Osmany e sua moglie ci hanno trattato davvero benissimo.

Abbiamo dedicato questo giorno alla scoperta della città visitabile tranquillamente a piedi. La visita è cominciata con una passeggiata per raggiungere il centro storico che culmina nella Plaza de José Martí, su cui affacciano i monumenti di principale interesse della città, tra cui la Cattedrale e il Palacio de Valle. Abbiamo poi proseguito verso Punta Gorda con una passeggiata sul lungomare. Cienfuegos è un ottimo posto per fare un po’ di vita notturna, chiedete suggerimenti a qualcuno del luogo per scovare un bel localino.

Giorno 13El Nicho e Playa Rancho Luna

Questo giorno lo abbiamo dedicato a un’escursione. El Nicho è una riserva naturale di cascate e piscine naturali dove potrete fare bagni e rilassarvi nella natura. Il pomeriggio lo abbiamo invece passato alla spiaggia Racho Luna. Per chi fosse interessato nei pressi di Cienfuegos si trova anche un rinomato giardino botanico.

Giorno 14 – 15 – 16 Trinidad

Trinidad è considerata un piccolo gioiello cubano ed è una città tutta da scoprire, il centro storico composto da stradine acciottolate è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco, siamo sicuri che vi innamorerete di questo posto.

Noi abbiamo passato qualche giorno fra le sue strade e i suoi localini, vi consiglio di immergervi nella sua atmosfera e rilassarvi. Di giorno potrete fare delle passeggiate a cavallo nelle riserve naturali che circondano la città, mentre la sera potete scatenarvi nella Casa della Musica o in qualsiasi altro dei suoi locali. Se siete amanti della spiaggia potete raggiungere la non lontana Ancón dove c’è possibilità di fare snorkeling e immersioni.

Trinidad a Cuba

Giorno 17 – 18 -19 Varadero

Eravamo un po’ restii sul recarci o no in questa località, perché pensavamo fosse troppo turistica, ma i cubani ce ne avevano parlato benissimo e logisticamente ci veniva comodo per tornare verso la Havana, da dove sarebbe partito il nostro volo per il rientro. Lasciata Trinidad siamo quindi partiti alla volta di Varadero (sempre con taxi collettivo, 20 CUC per persona) il viaggio dura circa 4 ore per cui consigliamo di partire la mattina presto.

Anche in questo caso abbiamo alloggiato in una casa particular, ne potete trovare diverse nella zona alla base della penisola, se andate invece verso il fondo troverete principalmente resorts. I prezzi qui possono essere leggermente più cari rispetto al resto dell’isola, noi ad esempio abbiamo pagato circa 30 CUC a notte senza colazione.

Varadero è famosissima in tutto il mondo per i suoi 22km di spiaggia bianca costeggiata da palme e un mare di un azzurro turchese semplicemente favoloso. Anche qui potrete sbizzarrirvi facendo snorkeling, kite surf, immersioni e molto altro, noi ci siamo goduti due bei giorni di relax in spiaggia.

Giorno 20 – 21 La Havana e partenza.

Il giorno prima del nostro volo di rientro siamo tornati all’Havana, invece di alloggiare in centro abbiamo deciso di passare l’ultimo giorno nel quartiere Playa, più vicino alle spiagge e all’aeroporto.

In questa zona las casas particulares sono più rare, per cui se non siete particolarmente interessati a visitarla conviene rimanere verso il centro.

Purtroppo tutte le cose belle hanno un termine e anche per noi è arrivata l’ora di tornare a casa, ma quest’esperienza ci accompagnerà ancora per moooolto tempo!

Lasciateci un commento per qualsiasi curiosità!

2 commenti riguardo “Cosa vedere a Cuba: il nostro itinerario di 21 giorni”

  • Graziella ambrosi ha detto:

    Bellissima Cuba, merita davvero un viaggio, si sta bene, la gente è buona, è riposante, solare.
    Andarci prima che cambi…..le macchine una parada all’aperto, le case coloniche opera d’arte….

    • Sara ha detto:

      Ciao Graziella! Hai proprio ragione, vale la pena visitarla adesso che è ancora “intatta”. La gente sopratutto è davvero meravigliosa. A presto!

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