East Coast Roadtrip: da Cape Tribulation a Sydney

Devo confessarvi una cosa, dopo aver esplorato la costa del Western Australia e i Territory del Nord, non eravamo per nulla eccitati all’idea di fare un roadtrip della costa est australiana. Avevamo sperimentato un tale livello di isolamento e visitato tra i luoghi più remoti del paese, che arrivare a Cairns era un po’ come tornare alla realtà e finire il viaggio. Ma come potete immaginare, ci sbagliavamo.. La east coast ci ha regalato delle emozioni fortissime: abbiamo incontrato animali stranissimi, visitato la foresta tropicale più antica del mondo e visto finalmente la Grande Barriera Corallina.

Non è stato tutto rose e fiori comunque, abbiamo rotto due volte il van una volta passato il confine con il Queensland, un enorme ragno è entrato dal finestrino della macchina sbucando fuori dal parasole come nei peggiori video di youtube australiani e un topo ci ha fatto passare una notte insonne vicino a Bundaberg, ma questo è parte del pacchetto e se vuoi il minimo che ti può succedere in un viaggio on the road in Australia..

Durata del viaggio

Il roadtrip iniziale prevedeva 2.704 km da Daintree fino a Sydney, ma la serie di sfortunati eventi citati sopra e la stanchezza dei 17.000 km che avevamo sulle spalle, ci ha fatto eliminare diverse tappe soprattutto nel New South Wales, che indicheremo comunque alla fine dell’articolo per darvi una panoramica completa.

La durata è davvero molto variabile, le fermate sono moltissime e una gita nel Outback del Queensland o in un atollo corallino al largo di Cairns, può farvi allungare il viaggio anche di una settimana. Calcolate minimo tre settimane di viaggio per completare il percorso che vi segnaliamo.

La mappa del roadtrip sull'east coast

Quando partire

Considerando il clima tropicale del Queensland, le meduse cubo, tifoni e cicloni vari che nella stagione delle piogge si possono scatenare in questa zona, conviene partire tra aprile ed ottobre. In dettaglio trovate tutto quello che c’è da sapere sul clima australiano e come organizzare il viaggio completo, in questo articolo. 

Preparare il Viaggio

Da un punto di vista di preparazione potete stare decisamente più tranquilli che nel Western Australia o nei Territori del Nord. I benzinai, escludendo la zona di Daintree e l’Outback, smettono di essere un problema, così come il rifornimento di viveri visto che trovate supermercati ovunque. Per risparmiare sui camping e trovare posti gratis o molto economici dove dormire, scaricate wikycamps.

Budget

Ecco questa è decisamente la nota dolente di un roadtrip nella costa est: i costi. Le rest area gratuite scarseggiano e dormire gratis sarà impossibile nelle zone più turistiche, come nei pressi di Cairns ad esempio. I campeggi possono raggiungere i 60$ a notte per coppia e la zona della Golden Coast oltre a non esserci piaciuta, è la più cara che abbiamo incontrato. I tour sono praticamente obbligatori per vedere la Grande Barriera Corallina o avvistare le megattere e partono dai 120$ al giorno per persona, ma possono raggiungere i 450$ per dormire su un atollo corallino.

Piccolo avvertimento: questo articolo è davvero molto lungo e potrebbe indurre sonnolenza, ma contiene tutte le tappe della costa East Coast australiana. Prometto che risparmierete tempo in ricerche infinite semplicemente leggendolo 🙂

Cosa vedere nel Queensland

Daintree Rainforest

La più antica foresta pluviale del mondo (anche più della Amazzonia), casa del casuario, uno degli uccelli più strani che abbiamo mai visto e che sembra essere uscito dal set di Jurassic Park. Le femmine posso raggiungere i due metri di altezza, mentre i maschi rimango più piccoli e si occupano dei cuccioli una volta nati. E’ abbastanza facile avvistarli in uno dei sentieri segnalati, ma prestate attenzione soprattutto se sono con dei piccoli, perché possono diventare aggressivi e anche mortali. Oltre ai casuari, qui potrete godere delle più belle spiagge che abbiamo mai visto, dove la foresta pluviale incontra il mare.

La foresta pluviale di Daintree

Kuranda

Un piccolo villaggio hippy a 25 km da Cairns incastonato nella foresta pluviale. Si può raggiungere con mezzi propri o con un treno che attraversa la folta vegetazione e offre una vista spettacolare. Vale la pena venire se vi piace l’atmosfera rilassata, volete rinfrescarvi un po’ e se volete fare qualche camminata nel Barron Gorge National Park, nella lista dei parchi patrimonio Unesco.

Port Douglas

Port Douglas è come la Forte dei Marmi della east coast australiana. Prezzi esorbitanti dei campeggi e hotel, ma con un tratto di costa che vale la pena davvero vedere. E’ anche il punto di partenza per diversi tour sulla Grande Barriera Corallina.

Piccola parentesi, tra una tappa e l’altra ricordatevi di dare un’occhiata alla guida completa dell’Australia 😉

Scopri la guida dell'Australia!

Cairns e la Grande Barriera Corallina

Probabilmente l’attrazione numero uno in Australia è la Grande Barriera Corallina. Con un totale di 2.900 barriere, 900 isole e 2.300 km di lunghezza, questo spettacolo della natura è visibile anche dallo spazio. Ci sono centinaia di modi per esplorarla, i più economici sono i tour in giornata sulla Barriera Corallina Esterna e una gita a Green Island da Cairns. Mentre se volete qualcosa di esclusivo potete optare per un tour di due o tre giorni in barca e per un atollo corallino come Lady Elliot Island o Heron Island, che però sono raggiungibili solo con un piccolo aereo da Hervey bay o Bundaberg. Altre isole che consigliamo per tour in giornata sono Lady Masgrove Island, un atollo a forma di mezza luna che si raggiunge da Town 1070, e Great Keppel Island di fronte a Rockhampton, che è piuttosto economica anche qualora decidiate di dormire sull’isola un paio di giorni. Qui trovate tutti i nostri consigli su come scegliere un tour sulla Great Barrier Reef.

Tartaruga-Green-Island

Mission Beach

Una piccola città dove potrete godere di 14 km di spiaggia di sabbia dorate, che però assomigliano molto a quelle che vedrete a Daintree. Volendo potete anche “bypassarla”, sempre che ne abbiate abbastanza di spiagge circondate da foreste pluviali 😉

Airlie Beach e le Whitsundays Island

Le Whithsundays sono un arcipelago di 74 isole, che in realtà sono le vette di montagne che emergono dal Mar dei Coralli. La più famosa è quella di Whitehaven Beach, dove la sabbia bianca è così fine da poter danneggiare facilmente qualsiasi apparato elettronico. Le isole sono raggiungibili da Airlie Beach, un deliziosa cittadina che regala panorami notevoli. Anche qui i tour sono diversi, noi abbiamo optato per una bellissima giornata in barca a vela, ma se potessimo tornare indietro ci organizzeremmo per pernottare a Whitheaven Beach (dove purtroppo abbiamo fatto solo un bagno veloce). I prezzi sono esagerati come sempre, con 180$ potete farvi una gita in giornata o farvi lasciare in una delle isole per pernottare, incluso nel prezzo vi daranno un contenitore per l’acqua e l’attrezzatura da snorkelling e per altri 40$ il materiale da campeggio.

Eungella National Park

Questo piccolo parco nazionale non sarebbe tra i più attrattivi del Queensland se non fosse per la facilità con cui è possibile avvistare degli ornitorinchi. Se siete silenziosi dalle piattaforme costruite appositamente non sarà difficile vederne diversi insieme a lizard giganti e kokaburra, che proveranno a portarvi via il panino di bocca!

Agnes water e Town 1770

Queste due piccole cittadine gemelle dal clima rilassato rappresentano il punto più a sud per raggiungerle la Grande Barriera Corallina. Qui non passano molti backpacker e il turismo è per lo più locale. Ottima tappa per riprendere le forze, fare un po`di puddle surf o lasciare l’auto per un tour sulla splendida Lady Masgrove Island.

Harvey Bay

E’ il punto migliore per avvistare le balene nel periodo della riproduzione tra giugno a novembre. Da qui partono anche alcuni voli per la barriera corallina e i tour per Fraser Island.

Rainbow beach e Fraser Island

Vi ricordate nel 2015 quando un enorme buco si aprì su una spiaggia australiana? Ecco è successo in un campeggio nel Great Sandy National park, un parco nazionale formato da dune, foresta pluviale, mangrovie e laghi di acqua dolce. La voragine si è aperta a Inskip, la penisola da cui partono i traghetti per i 4×4 che portano a Fraser Island, l’isola di sabbia più grande del mondo. Siamo stati pochi giorni dopo l’accaduto e il campeggio aveva regolarmente riaperto. In questo parco nazionale ci sono diverse meraviglie che val la pena visitare tra cui la duna Carlo (si chiama così davvero) da cui si gode una bellissima vista di Rainbow Beach, il campeggio a Inskip, dove godere di mare, pellicani e dormire al fresco sotto gli alberi e Fraser Island ovviamente.

Noi abbiamo deciso di non vedere Fraser Island perché non avevamo voglia di fare l’ennesimo tour programmato. Abbiamo invece optato per qualcosa di più eco ed esclusivo e visitare per tre giorni Lady Elliot Island. Purtroppo le cose da vedere sono tantissime e i costi portano a fare scelte come questa.. Se decidete di visitarla, noi consigliamo di trovare sul sito Gumtree qualche compagno di viaggio con cui dividere i costi del noleggio di un 4×4 e visitarla per conto vostro almeno un paio di giorni.

tramonto in un campeggio nella penisola di Inskip,

Noosa e la Sunshine Coast

Il parco nazionale di Noosa insieme alla Sunshine Coast, sono tra i tratti di costa più belli che vedrete in Australia. Aquile di mare, delfini e balene, oltre che koala sonnecchianti sono tra gli incontri che potrete fare visitando il parco nazionale e camminando tra le scogliere e le spiagge dorate.. Evitate di andare il week end, quando la costa è molto frequentata.

Brisbane e la Golden Coast (surf paradise)

Abbiamo evitato Brisbane e sulla Golden Coast abbiamo speso solo mezza giornata, dato che non siamo amanti delle città e neppure delle spiagge con grattaceli alle spalle, ma segnaliamo comunque queste due tappe che rimangono una delle destinazioni più gettonate delle East Coast (e sicuramente tra le più care).

Cosa ci siamo persi del Queensland

Per le sventure sopra elencate e il tempo che ormai stringeva in vista del viaggio in Nuova Zelanda, come vi dicevamo abbiamo dovuto tagliare parte del nostro roadtrip. Vi segnaliamo comunque i luoghi che avremmo voluto vedere:

  • Magnetic Island di fronte a Townsville, dove vive la comunità di Koala più grande dell’Australia.
  • Carnarvon Gorge, per esplorare l’outback.
  • Lamington National Park con una passerella panoramica tra le vette degli alberi della foresta tropicale.
  • Springbrook National Park (Natural Bridge) dove di notte potete ammirare migliaia di glow-worms che illiminano una grotta.
  • Moreton e North Stardbroke Island due isole al largo di Brisbane.

Cosa vedere nel New South Wales

Nel scegliere le tappe di questa parte del vostro viaggio, tenete conto che a seconda del tempo a disposizione ad un certo punto dovrete decidere se visitare l’entroterra o proseguire sulla costa..

Byron Bay

Byron Bay è la prima città a darvi il benvenuto appena passato il confine del NSW e indubbiamente la più famosa tra i backpackers. Surf, spiagge bellissime, panorami e un’atmosfera hippy moderna, vi faranno voglia di fermarvi in zona qualche giorno.

Vista da Byron Bay

Nimbin e il Mardigrass

Nimbin è la auto dichiaratasi capitale australiana della Marjuana (si avete letto bene). Mentre in tutto lo Stato la vendita e l’acquisto è proibito, in questo atipico villaggio di montagna sembra di essere ad Amsterdam. Il primo week end di maggio di ogni anno dal 1993, si organizza il MARDIGRASS, durante il quale si svolgono le agguerritissime olimpiadi della canapa, corsi di “cucina con la marijuana” e concerti reggae, il tutto incorniciato da un paesaggio montano davvero bello.  Se capitate in questo periodo in zona non perdetevelo (una dritta: potete evitare di pagare il campeggio e optare per il pernottamento libero nel parcheggio di fronte, in città troverete bagni pubblici).

Lismore e il Friend’s of Koala Center

Poco lontando da Nimbin, nella cittadina di Lismore è possibile visitare Il Friend’s of Koala, un centro di riscatto di Koala che in questa area sono particolarmente colpiti dai piani di espansione urbanistica, come in tutta la costa del NSW. Il centro è molto piccolo ma potrete vedere da vicino questi bellissimi animali. Non vi è permesso toccarli o coccolarli perché al contrario di come molti zoo australiani dicono, questi animali sono molto sensibili e il contatto con l’uomo crea loro molta agitazione con conseguenze sulla loro salute.

Angourie

Angourie è una cittadina sulla costa che offre lunghe spiagge di sabbia dorata perfette per il surf e alcune piscine naturali sulla scogliera. Una bella tappa dove riposarsi e passare la giornata.

Nambucca Head

Probabilmente uno dei tratti di costa più belli del NSW e un altro luogo dove avremmo voluto passare molti giorni ma che abbiamo potuto vedere solo di sfuggita. Nambucca è una piccola cittadina che sorge su un promontorio e sull’estuario del Nambucca River. Natura incontaminata, panorami da cartolina e spiagge di acqua verde trasparente. Se potete godetevi almeno una giornata intera..

Vista sulla spiaggia di Nambucca Head

Worimy Conservation Land

Le dune mobili più estese dell’emisfero sud si trovano a Stockton Bight, dove il Woromy Conservation Land è stato istituito per salvaguardare questo suggestivo tratto di costa.

Sydney

Non siamo amanti delle città in generale, ma Sydney per noi è particolarmente speciale, il punto di arrivo del nostro viaggio lungo la costa australiana per ben 20.000 km. In questo articolo trovate dritte e cose da fare nella città simbolo dell’Australia.

Cosa ci siamo persi nel New South Wales

Purtroppo le cose che non abbiamo visitato in questo stato sono di più di quelle che abbiamo visto. Ve le segnaliamo perché se avessimo avuto l’occasione, non ce le saremmo perse.

  • Waterfall Way, un tratto di strada che unisce Coffs Harbour con Armidale nell’entroterra del New South Wales che passa attraverso diversi parchi nazionali dichiarati patrimonio dell’Umanità Unesco.
  • Mt Kaputar National Park, un parco nazionale a circa 500 km da Sydney che sorge intorno a un vulcano attivo 20 milioni di anni fa. Le rocce di Sawn Rocks sembrano le rovine di una città perduta.
  • Burning Mountain. Un’altra tappa per noi troppo lontana dalla costa, ma che vale la pena vedere se decidete di visitare l’entroterra e il Mt Kaputar è “la montagna che brucia”, dove sottoterra un incendio arde da 6.000 anni. Un luogo molto importante per la cultura aborigena.
  • Hunter Valley, zona rinomata per la produzione vinicola che abbiamo deciso di escludere visto che già ci eravamo ubriacati abbastanza a Margaret River 😉
  • Myall Lakes National park con laghi, isole, foreste e spiagge.
  • Scogliera ad anelli del Bouddi National Park, a pochi chilometri da Sydney.
  • Blue Mountain. A dire la verità abbiamo volutamente evitato queste famose montagne blu perché pur essendo un luogo di infinita bellezza è anche il parco nazionale più turistico e affollato di questa zona, vista la facilità con cui si raggiunge da Sydney.
  • Wallangong, dove si trova il più grande tempio buddista dell’emisfero australe.
  • Geyser di Kyama, spettacolari geyser sulla costa a sud di Sydney (ma vi avvisiamo è un’altra meta molto affollata sopratutto nel week end).
  • Jervis Bay, una baia con spiaggia bianche e foreste a sud di Sydney.

Speriamo non avervi annoiato con questo lungo articolo e se avete bisogno di qualche consiglio scriveteci nei commenti!

 

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