I Templi di Angkor in Cambogia

Quando si pensa alla Cambogia non può che venire alla mente il favoloso tempio di Angkor Wat, il più celebre tra quelli del complesso di Angkor. A questa meraviglia architettonica abbiamo dedicato la foto copertina della guida di Buongiorno World su questo Paese.

Per farci un’idea dell’importanza che il complesso religioso di Angkor rappresenta per la Cambogia, basti pensare che si tratta dell’unico Stato al mondo sulla cui bandiera è raffigurato un sito archeologico nazionale, ANGKOR WAT appunto. Comparabile per magnificenza ad altre opere ciclopiche come le piramidi egizie, le città peruviane Inca o i centri religiosi Maya, i templi di Angkor sono oggi il monumento religioso più grande del mondo!

Cenni del poco conosciuto impero Khmer

Prima d’iniziare a darvi le dritte per l’organizzazione della visita ai templi di Angkor, culla della cultura Khmer, voglio fare un accenno storico a quest’impero che fu tra i più longevi al mondo. Il mio passato da antropologo mi incita a proporre una prospettiva culturale che farà sì che la vostra visita non sia solo una passeggiata tra pietre, rovine e giungla.

Per non rinnegare la mia passione per la cultura e la storia ho deciso anche di scrivere un articolo a parte dedicato interamente all’Impero Khmer (disponibile prossimamente).

Volendo grossolanamente generalizzare, i monumenti di Angkor nei dintorni della città di Siem Reap, coprono temporalmente tutto il periodo che va dalla fondazione dell’impero Khmer nell’802 d.c. al suo enigmatico declino avvenuto a metà del quindicesimo secolo per mano del Regno Siamese di Ayutthaya (l’attuale Thailandia).

L’impero Khmer raggiunse l’apice del suo splendore sotto il re Suryavarman II, che agli inizi del 12° secolo fece costruire il grandioso tempio di Angkor Wat (in lingua Khmer Tempio della Città). In questo periodo l’impero si estendeva dal Mar della Cina fino ai confini birmani, dal nord del Laos fino alla Malaysia. La capitale era Angkor, una città posta al centro di un quadrilatero di 50km per lato dove vivevano quasi due milioni di persone quando Parigi, negli stessi anni, contava a mala pena 60.000 anime.

Nella sola area di Angkor vi sono 276 monumenti di primaria importanza che si ergono a baluardo di una civiltà locale dominante. L’impero Khmer fu il risultato del sincretismo culturale costruito sulla tradizione indù da una parte e sui canoni e precetti del vecchio popolo cambogiano autoctono dall’altra.

L’aspetto religioso fu ovviamente il leitmotiv di tutta l’architettura Khmer, ma a differenza che in altri imperi, ad Angkor vigeva una forte tolleranza religiosa e di culto che permise a templi buddisti e induisti di coesistere con la religione ufficiale di stato, lo Shivaismo.

Dopo questi brevi cenni storici sul complesso archeologico di Angkor, passiamo alle informazioni utili necessarie per organizzare una visita perfetta.

Vai alla guida!

Come Raggiungere Angkor

La città più vicina ai templi di Angkor è Siem Reap, che dista circa 8 km dal sito archeologico. Siem Reap è ormai una città moderna con alberghi, ristoranti, caffetterie e tutto quello di cui un turista ha bisogno. Vista la vicinanza di Angkor War al centro di Siem Reap, è possibile raggiungere il sito in bicicletta, in scooter, oppure con il tuk tuk.

Quale biglietto comprare per visitare Angkor Wat

Per avere l’accesso al parco di Angkor bisogna fare prima il biglietto, che verrà controllato ogni volta che si visita un tempio nuovo; vi servirà anche per andare in bagno per cui conservatelo con attenzione.

Esistono tre tipologie di biglietto per la visita ad Angkor, il prezzo varia a seconda della validità:

  • 1 giorno 37 USD
  • 3 giorni 62 USD
  • 7 giorni 72 USD

La biglietteria si trova prima di arrivare all’entrata del sito archeologico di Angkor, nella Street 60, all’Angkor Ticket Center (Angkor Enterprise). Il mio consiglio è quello di prendere i biglietti il giorno prima, verso le 16-17, e svegliarsi la mattina presto del giorno dopo per iniziare la visita.

I circuiti di Angkor

Quando andai ad ammirare il sito archeologico di Angkor, decisi di fare il pass da 3 giorni che mi sembrava il giusto compromesso tra interesse, conoscenza, e tempistiche per proseguire il mio viaggio. In 3 giorni si riescono a visitare tutti i templi di Angkor, più quelli del complesso del ROLUOS GROUP, che distano 13 Km da Sieam Reap in direzione sud. Il biglietto da 7 giorni mi sembra eccessivo, a meno che non vogliate diventare degli archeologi professionisti. D’altro canto mi sembra superficiale dedicare solo un giorno ad un sito archeologico che si estende per ben 40km quadrati. Detto ciò, la via di mezzo, il pass da 3 giorni, credo sia la scelta giusta; io li ho passati in maniera indimenticabile alla scoperta di una delle civiltà più importanti dell’umanità.

Esistono due circuiti principali:

Circuito Piccolo – 17 Km: questo è il circuito che comprende Angkor Wat, Ta Phrom Kel, Phnom Bakheng, Baksei Chamkrong, Thmay Bay Kaek, Prasat Bei, accesso per la porta sud di Angkor Thom (Bayon, Baphuon, il Recinto Reale, la Terrazza del Re Lebbroso e la Terrazza degli Elefanti), e uscita dalla porta Est verso il Chau Say Tevoda, Thommanon, Ta Keo, Ta Phrom, Banteay Kdei e Prasat Kravan.

Circuito Grande 26 Km: iniziando da Angkor Wat come nel precedente circuito, non abbandonate Angkor Thom dalla porta Est, ma seguite verso la porta Nord per proseguire fino a Preah Khan, Preah Neak Pean, Kraol Ko, Ta Som, Mebon Orientale e Pre Rup, da dove si ritorna a Sras Srang (un mini laghetto) e poi Angkor Wat.

Entrambi i circuiti si possono fare in entrambi i sensi di marcia.

Quali sono i Templi più belli di Angkor?

Qui troverete i templi che mi hanno colpito di più, quelli a cui per fascino e maestosità vi consiglierei di dedicare almeno un’oretta. Per comodità e per non diventare troppo pesante nelle descrizioni ho deciso di mettere il nome, una foto e qualche particolarità dei templi che mi sento di consigliare.

Angkor Wat

Questo è il capolavoro più celebrato dell’arte Khmer. Hanno riempito libri e ancora libri su questo tempio, ma per quanto si possa leggere, trovarsi davanti a tanta magnificenza lascia comunque senza parole. Angkor Wat fu costruito intorno al 1150 in onore a Visnu (divinità maschile di centrale importanza per l’Indusimo), sotto il mandato del Re Suryavarman. Il tempio riassume le due caratteristiche principali dell’architettura Cambogiana, ovvero il Tempio-Montagna che si erge in mezzo ad un fossato a simboleggiare il Monte Meru (la montagna sacra della religione Indù) e i successivi Templi a Galleria con i bassorilievi. Qui, se potete, fatevi accompagnare da una guida, ne troverete varie all’entrata del Tempio. Dedicate almeno due ore alla visita.

Tempio di Angkor Wat

Ta Prohm

Costruito pochi decenni dopo Angkor Wat, questo tempio è stato dedicato alla venerazione della famiglia Reale, e in particolare modo alla madre del Re. Infatti nella struttura principale, si nota una figura di Prajnaparamita (personificazione della Saggezza) create a somiglianza della donna. La cosa che colpisce di più di questo tempio è la fusione tra la natura e l’opera dell’uomo. Ci sono alcune parti in cui le radici delle piante hanno distrutto le pietre, facendo crollare la struttura in diversi punti, così come ci sono alcune radici che tengono in piedi gallerie intere.

Tempio di Ta Phrom

Bayon

Secondo me la seconda meraviglia più bella di tutto il sito di Angkor, costruito solo 100 anni dopo Angkor Wat. Il Bayon è situato proprio al centro della città di Angkor Thom, ed è l’unico ad essere stato costruito principalmente come tempio buddista. Rimarrete colpiti dai grandi massi in pietra che raffigurano grandi faccioni sorridenti ed altri più misteriosi che rappresentano il Re Jayavarman VII.

Tempio di Bayon

Baphuon

Situato a 200 metri dal Bayon, nella città di Angkor Thom, sorge un altro dei capolavori dell’arte Khmer, il Baphuon. Lo stile del tempio-montagna dedicato al dio Indù Shiva fa si che salendo in cima (circa 30m) potrete avere anche una bellissima vista di Angkor.

Tempio di Baphuon

Phnom Bakheng

Situato in una bellissima collinetta, a soli 400 metri da Angkor Thom e a un kilometro da Angkor Wat sorge il più antico tempio-montagna costruito ad Angkor. Qui, dopo aver attraversato un sentiero nella giungla e aver risalito una scalinata che sembra che vi porti in paradiso, arriverete ad uno dei templi più affascinanti di tutto l’intero complesso. La cima offre una vista su tutti i campi di riso che circondano il sito ed è possibile godere di un tramonto spettacolare.

Tempio di Phon Bakheng

Phrea Khan

Seguendo la strada a nord di Angkor Thom vi troverete davanti a quello che è stato uno dei miei templi preferiti. Simile per struttura al Ta Prohm, anche qui la natura si è sposata armoniosamente con il grande dedalo di gallerie che lo compongono.

Tempio di Phrea Khan

Pre Rup

Questo potrebbe essere definito il massimo rappresentante dello stile architettonico dell’impero Khmer. Il Pre Rup si innalza maestoso a sud del Baray (bacino idrico caratteristico dello stile Angkloriano) Orientale. Costruito dal re Rajendravarman nel 960, questo tempio-montagna era il luogo dove veniva custodito il sacro linga d’oro (simbolo della fecondità, rappresentato come una colonna, di pietra o di marmo, e presente in prevalenza nei templi dedicati a Shiva). Essendo costruito in mattoni, laterite ed arenaria, tutti materiali dal colore giallastro e rossiccio, le luci del mattino che vi si riflettono contro creano un paesaggio malioso.

Tempio di Pre Rup

Mebon Orientale

Per sacralizzare il maestoso bacino idrico del Baray Orientale, lungo 7200 m per 1800, il Re Rajendravarman eresse il tempio del Mebon. Una volta questo tempio era circondato d’acqua e al centro sorgeva un isolotto alto 3,5 m e lungo 120. Ci si arrivava con una barchetta e davanti al molo erano costruiti due leoni in arenaria. Nel Mebon ricorre la tematica faunistica accentuata dalla presenza di due elefanti giganti posizionati ai lati che fanno da guardiani al tempio.

Tempio del Mebon Orientale

Come muoversi all’interno di Angkor

Viste le distanze che bisogna percorrere da un tempio all’altro, che volte sono di vari km, il mio consiglio è quello di affidarvi ai TUK TUK.

Io nei miei rispettivi 3 giorni di visita ho fatto un giorno in bici, un giorno con il Tuk Tuk e un giorno in scooter. Sconsiglio vivamente di avventurarsi a piedi, sia per l’afa e il caldo che vi si appiccicheranno addosso, sia per il fatto che non credo che vogliate perdere 10 kg in mezza giornata, e infine perché sarete gli unici che decideranno di camminare per un perimetro di 40km quadrati.

TUK TUK: questo è il mezzo migliore per visitare Angkor. Lo potrete affittare direttamente a Siem Reap dove ci saranno un sacco di autisti con il loro tuk tuk che negozieranno il prezzo per la giornata di trasporto. Incluso nell’accordo che farete con l’autista c’è il trasferimento dal vostro hotel al sito di Angkor e viceversa. I lati positivi sono molti, primo tra tutti è che non vi perderete girando sempre intorno allo stesso tempio. Altra nota positiva è che il vostro autista conosce perfettamente il complesso archeologico e quindi vi lascerà proprio davanti al tempio che volete vedere e poi vi aspetterà (su di un’amaca montata dentro al Tuk Tuk) per poi portarvi al tempio successivo. Il prezzo dovete contrattarlo, come tutto in Cambogia, io spesi 20 dollari a persona (eravamo due, quindi 40) per un giorno intero.

BICICLETTA: bellissima esperienza, però a un certo punto non ne potevo più. Contando il fatto che avevo attrezzatura fotografica, zainetto, acqua (indispensabile) e frutta è stata dura. Diciamo che è più adatto a coloro che hanno già qualche viaggio in bici alle spalle.

SCOOTER: altra ottima soluzione con 5-10 dollari al giorno potete affittare uno scooter a Siem Reap e fare tutto per conto vostro. Mi raccomando controllate bene gli scooter, freni, graffi e sospensioni.

Consigli per una visita senza intoppi

  • Ricordatevi che Angkor Wat è luogo religioso importantissimo per i Cambogiani, quindi non vestitevi come se steste andando a un party in spiaggia. Meglio se le spalle e le gambe sono coperte, questo vale per tutti templi.
  • Portatevi molta acqua, frutta e uno spuntino da fare a mezzogiorno.
  • Chi vuole può andare a vedere l’alba ad Angkor, però è necessario alzarsi prestissimo. Chiedete all’autista del vostro Tuk Tuk il giorno prima della visita vi dirà quale sia l’ora migliore. Io partii alle 4:15 dal mio hotel per essere uno dei primi ad arrivare. L’area di Angkor Wat apre alle 5.
  • Le temperature sono spesso elevate, e l’umidità a mille visto che il sito si trova proprio in mezzo alla giungla, quindi portatevi molta acqua e fate spesso delle pause sotto gli alberi.
  • Fotografare Angkor Wat all’alba è una cosa spettacolare, però sappiate che ci saranno altre migliaia di persone che vogliono fare lo stesso. Qui conta essere svelti e battere gli altri sul tempo.
  • Il miglior posto per fotografare Angkor Wat è sulla parte sinistra dei due laghi che ci sono davanti all’entrata di Angkor Wat.
  • Non perdete o non rovinate il Pass (di 1,3 o 7 gg) che comprerete il giorno prima della vostra visita. Il pass vi verrà richiesto all’entrata di ogni tempio. Se perdete il Pass dovrete ricomprarlo.
  • Comprate il Pass il giorno prima verso le 16 in modo che il giorno dopo non dobbiate fare la coda in biglietteria.

Siem Reap

Questa città fino ad una decina di anni fa era una pacata cittadina di provincia, con qualche hotel, alcuni ristoranti e un solo vecchio mercato. La vicinanza al sito archeologico di Angkor e il turismo che ne è derivato, le hanno permesso di crescere alla velocità della luce, con risvolti positivi, ma anche con degli aspetti negativi come l’aumento del tasso di prostituzione e dello spaccio. Detto ciò una tappa in questa città è d’obbligo per chi arriva a visitare il complesso di Angkor. La città ormai offre tutti i comfort che un turista occidentale può richiedere; ci sono una miriade di ostelli e hotel per tutte le tasche, ristoranti occidentali e street food, e per chi volesse uscire la sera ci sono anche delle strade vicino al mercato centrale che si trasformano in delle mini discoteche all’aria aperta (il cartello all’inizio della strada dice PUB STREET, per farvi capire di cosa si tratta!), ognuna con un suo mini bar e tutte capitanate da un Dj’s improvvisato. Nel centro di Siem Reap pullulano anche banche e Bancomat.

Cosa Fare a Siem Reap

Sono sincero nel dirvi che la città non mi ha fatto impazzire, nel senso che la veda molto occidentalizzata, quasi fosse un grande mercato per turisti. Ad ogni modo consiglio di visitare almeno il Vecchio Mercato (Old Market, Phsar Chas), simbolo di una città che si sta modernizzando rapidamente, e il mercato notturno, dove potrete trovare vari pezzi di artigianato autoctoni. Per approfondire invece la vostra conoscenza storica e culturale suggerisco il Museo Nazionale di Angkor, che merita una visita se ne volete sapere di più sulla complessità dell’architettura Angkloriana. Per concludere il Museo della Guerra al cui interno si trovano documenti e reperti della guerra civile Cambogiana e dell’intervento americano.

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